Tag: altofonte

  • Frontale auto-camion sulla Palermo-Sciacca: giovane in codice rosso

    Frontale auto-camion sulla Palermo-Sciacca: giovane in codice rosso

    Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina sulla scorrimento veloce Palermo-Sciacca, nei pressi dello svincolo per Altofonte. Un’auto utilitaria e un camion si sono scontrati frontalmente, causando il ferimento della giovane conducente dell’auto.

    Sul luogo dell’incidente sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Stradale. I Vigili del Fuoco hanno estratto la diciannovenne, rimasta incastrata nell’abitacolo, per affidarla alle cure dei sanitari che l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo in codice rosso.

    I primi accertamenti medici hanno riscontrato un trauma cranico, ma fortunatamente, secondo i medici, non sussiste pericolo di vita per la giovane.

    Gli agenti della Polizia Stradale hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il traffico sulla Palermo-Sciacca ha subito rallentamenti e deviazioni a causa dell’incidente, con la creazione di lunghe code. La viabilità è stata gestita dalle forze dell’ordine per consentire la rimozione dei mezzi incidentati e il deflusso del traffico.

  • Altofonte: fortissimo temporale provoca danni

    Altofonte: fortissimo temporale provoca danni

    La provincia di Palermo è stata colpita da un intenso nubifragio che ha causato allagamenti e disagi. Tombini saltati e strade invase dall’acqua sono alcune delle conseguenze del maltempo.

    In via della Sorgente, ad Altofonte, il solaio di un’abitazione è crollato a causa delle forti piogge. L’ostruzione delle canalette di scolo ha provocato l’infiltrazione dell’acqua all’interno dell’abitazione, causando il cedimento del solaio in legno. Fortunatamente non si registrano danni a persone o al resto della struttura. Il sindaco Angela De Luca, coadiuvata dalla polizia municipale e dai vigili del fuoco, sta effettuando verifiche per accertare l’entità dei danni sul territorio.

    “Le precipitazioni ad Altofonte sono ancora in corso,” ha dichiarato il sindaco Angela De Luca. “Stiamo monitorando attentamente la situazione e continuando le verifiche su tutto il territorio comunale a seguito di questa intensa precipitazione.”

  • Codice rosso ad Altofonte, picchia la compagna e la ferisce: ora è al Pagliarelli

    Codice rosso ad Altofonte, picchia la compagna e la ferisce: ora è al Pagliarelli

    Picchia la compagna fino a mandarla in ospedale e a far scattare il cosiddetto codice rosso. È avvenuto ad Altofonte, comune della provincia di Palermo dove i carabinieri hanno fermato il responsabile.

    In particolare, i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’illegalità diffusa. Nel corso delle operazioni i militari hanno tratto in arresto un 34enne di Altofonte, volto noto alle Forze dell’Ordine, resosi responsabile di un’aggressione fisica nei confronti della compagna 33enne.

    La donna, in seguito alle percosse inflitte dal 34enne, ha dovuto ricorrere alle cure dei medici con una prognosi di 15 giorni per le lesioni riportate.

    L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo, mentre contestualmente è stata attivata la procedura del “Codice Rosso” in favore della vittima.

  • Morto in casa da oltre 1 mese, tragedia della solitudine ad Altofonte

    Morto in casa da oltre 1 mese, tragedia della solitudine ad Altofonte

    Triste ritrovamento ad Altofonte, centro alle porte di Palermo. Emanuele Busellini, 78 anni, è stato trovato senza vita nella sua abitazione nel cuore del centro storico. L’uomo, ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, giaceva morto da circa un mese, il suo corpo in avanzato stato di decomposizione. Un vero e proprio dramma della solitudine.

    L’allarme lanciato da vicini e parenti

    L’allarme è scattato lunedì sera, quando Vigili del Fuoco, allertati da vicini e parenti che non avevano sue notizie da tempo, hanno fatto irruzione nell’appartamento. La scoperta è stata agghiacciante: Busellini era deceduto da settimane, abbandonato al silenzio della sua casa. Una tragica fine per un uomo che, nonostante l’età avanzata, era ancora autosufficiente e godeva di una situazione economica agiata.

    Una vita nell’ombra della strage di Portella della Ginestra

    La storia di Emanuele Busellini è segnata da un’ombra dolorosa, quella della strage di Portella della Ginestra. Suo padre, omonimo, fu una delle vittime dell’eccidio del 1° maggio 1947. Agricoltore 39enne, il corpo del padre fu ritrovato solo il 22 giugno successivo in una foiba nei pressi di Fontana Fredda. Si ipotizzò che, testimone scomodo della strage, fosse stato rapito e ucciso dalla banda Giuliano. Un fardello pesante, quello della memoria, che Emanuele Busellini Jr. ha portato con sé per tutta la vita, forse contribuendo al suo carattere schivo e solitario. Busellini Jr. era anche un poeta e aveva dedicato dei versi alla tragedia di Portella della Ginestra.

    Il cordoglio della CGIL

    La CGIL Palermo ha espresso profondo dolore e amarezza per la morte di Emanuele Busellini. “Una vittima della solitudine, del suo carattere schivo, ma anche del trauma di avere convissuto per tutta la vita con la tragedia del padre ucciso”, hanno dichiarato il segretario generale Mario Ridulfo e Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Archivio e memoria storica. Anche Francesco Petrotta dell’associazione familiari delle vittime di Portella della Ginestra e Giovanni Pileri della Camera del lavoro di Altofonte hanno ricordato Busellini come una persona che “senza colpe, ha pagato un altissimo tributo alla violenza criminale”. Un uomo che, nonostante il peso della storia, partecipava alle commemorazioni del padre, mantenendo viva la memoria di una delle pagine più buie della storia siciliana.

  • Uomo trovato morto in casa ad Altofonte

    Uomo trovato morto in casa ad Altofonte

    I vigili del fuoco hanno trovato un uomo di 80 anni morto nella sua abitazione ad Altofonte, in provincia di Palermo. I pompieri sono intervenuti in via Montesanto dopo essere stati allertati da parenti e vicini preoccupati perché non vedevano l’uomo uscire di casa da giorni.

    Intervento dei soccorritori

    Una volta entrati nell’appartamento, i soccorritori hanno trovato il pensionato senza vita. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il medico legale per accertare le cause del decesso.

  • La Lotteria Italia bacia la Sicilia, tante vincite da Palermo a Catania

    La Lotteria Italia bacia la Sicilia, tante vincite da Palermo a Catania

    La dea bendata ha sorriso alla Sicilia nella Lotteria Italia, distribuendo una pioggia di premi in diverse province dell’isola. Palermo si è distinta con ben cinque biglietti vincenti, per un totale di 2.110.000 euro. Un fortunato giocatore del capoluogo siciliano si è aggiudicato la notevole somma di 2 milioni di euro grazie ad un biglietto di prima categoria. Altri due palermitani hanno vinto premi di terza e quarta categoria, rispettivamente di 50.000 e 20.000 euro. La fortuna ha toccato anche le località di Bagheria e Altofonte, dove sono stati venduti due biglietti da 20.000 euro ciascuno.

    Ispica si aggiudica un premio di seconda categoria

    Oltre al capoluogo, anche altre province siciliane hanno registrato vincite significative. Ispica, in provincia di Ragusa, ha festeggiato un premio di seconda categoria del valore di 100.000 euro. Catania e Villafranca Tirrena, in provincia di Messina, hanno visto la vendita di due biglietti da 50.000 euro ciascuno.

    Numerosi premi di consolazione distribuiti in tutta l’isola

    La Lotteria Italia ha distribuito numerosi premi di consolazione da 20.000 euro in diverse località siciliane. Due di questi biglietti sono stati venduti a Catania, mentre gli altri hanno portato fortuna a Messina, Milazzo, Taormina, San Salvatore di Fitalia, Siracusa, Licata ed Enna. Complessivamente, la Sicilia ha incassato un totale di 2.490.000 euro. Le province di Trapani e Caltanissetta, invece, non hanno registrato alcuna vincita.

  • Olio extravergine d’oliva siciliano protagonista ad Altofonte

    Olio extravergine d’oliva siciliano protagonista ad Altofonte

    Un’antica tradizione nel cuore della Conca d’Oro.
    Domenica 1 dicembre 2024, Altofonte, incantevole borgo palermitano adagiato alle pendici del Monte Moarda, rinnova il suo appuntamento con la tradizione, celebrando il suo prezioso oro verde: l’olio extravergine d’oliva. Questo territorio, un tempo parte del rigoglioso parco reale di caccia di Ruggero d’Altavilla, conserva ancora oggi la ricchezza di acqua e vegetazione che lo rendeva noto come “Parco”. Un patrimonio naturale che si riflette nella qualità dell’olio prodotto, ottenuto con metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione.

    Dalla raccolta alla spremitura: un processo di eccellenza

    La cura e l’attenzione dedicate alla produzione dell’olio di Altofonte iniziano con la raccolta delle olive, effettuata tra ottobre e novembre. La molitura, rigorosamente eseguita entro 48 ore dalla raccolta, preserva intatte le proprietà organolettiche del frutto, garantendo un olio dalle caratteristiche organolettiche eccellenti.

    Piazza Falcone e Borsellino: cuore pulsante della festa

    La Festa dell’Olio, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, animerà Piazza Falcone e Borsellino a partire dalle ore 9:00. Numerosi stand espositivi offriranno ai visitatori un’immersione nei sapori e nei profumi del territorio, con degustazioni di prodotti tipici locali. Tra questi, spiccano le irresistibili “vastedde” condite con l’olio nuovo di Altofonte, un vero simbolo dell’eccellenza gastronomica locale.

    Un viaggio tra gusto, cultura e tradizione

    Oltre alle degustazioni, la Festa dell’Olio offrirà ai partecipanti un ricco programma di attività. Visite guidate condurranno alla scoperta dei frantoi locali, svelando i segreti della produzione dell’olio, e dei monumenti storici e artistici che impreziosiscono il borgo. Alle 11:00, nell’Aula Consiliare, si terrà un convegno dedicato ai benefici dell’olio, con la premiazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo Emanuele Armaforte. Per tutta la giornata, le note del folk siciliano di Giampiero Amato e la Sicilian Family accompagneranno i visitatori, creando un’atmosfera festosa e autentica.

    Un’esperienza sensoriale alla scoperta del territorio

    La Festa dell’Olio di Altofonte rappresenta un’occasione imperdibile per immergersi nella cultura e nelle tradizioni di questo affascinante angolo di Sicilia. Un evento che celebra l’eccellenza dell’olio extravergine d’oliva, simbolo di un territorio ricco di storia, natura e sapori autentici. Un’esperienza sensoriale che coinvolgerà tutti i sensi, regalando ai visitatori un’indimenticabile giornata all’insegna del gusto e della tradizione.

  • Monreale, tagliano testa a cavallo e sventrano vacca incinta, intimidazione a imprenditore

    Monreale, tagliano testa a cavallo e sventrano vacca incinta, intimidazione a imprenditore

    Un imprenditore edile di Altofonte, nel palermitano, è stato vittima di un brutale atto intimidatorio. Ignoti si sono introdotti nella sua proprietà a Poggio San Francesco, a Monreale, attualmente disabitata, e hanno macellato un cavallo, lasciandone la testa mozzata sul sedile di un escavatore, in un macabro gesto che ricorda la celebre scena del film “Il Padrino”. Non paghi di questa efferata violenza, i responsabili hanno poi ucciso una mucca incinta, squartandola e lasciando il vitello senza vita sul corpo della madre.

    L’Indagine dei Carabinieri e lo Sconcerto della Comunità

    L’imprenditore, stimato professionista che ha collaborato in diverse occasioni con l’amministrazione comunale di Altofonte, ha sporto denuncia ai Carabinieri di Monreale, che hanno avviato le indagini per far luce sull’accaduto. L’atto intimidatorio, di chiara matrice mafiosa, ha scosso profondamente la comunità di Altofonte. Secondo quanto emerso, la vittima non avrebbe ricevuto minacce o avvertimenti prima del barbaro gesto.

    La Solidarietà dell’Amministrazione Comunale

    La sindaca di Altofonte, Angela De Luca, ha espresso la sua totale solidarietà all’imprenditore, definendo l’accaduto un atto di barbarie inaccettabile. “Sono rimasta pietrificata”, ha dichiarato la sindaca, aggiungendo che l’intera amministrazione comunale, la giunta e il consiglio comunale, a partire dal presidente Luciano Corsale, si stringono attorno alla vittima. Anche le imprese del territorio hanno espresso la loro solidarietà all’imprenditore colpito.

    Un Gesto che “Ci Riporta al Medioevo”

    La sindaca De Luca ha sottolineato lo sconcerto dell’intera comunità di Altofonte per un gesto che, con i suoi metodi brutali, sembra riportare indietro nel tempo. “Non si tratta di semplici criminali, ma di veri e propri barbari”, ha affermato, riponendo fiducia nelle forze dell’ordine affinché individuino al più presto i responsabili di questo terribile atto. L’episodio ha suscitato sgomento e preoccupazione nel piccolo centro del palermitano, dove si teme un ritorno a pratiche intimidatorie di stampo mafioso.

  • Morto mentre spegneva incendio a Monreale:  “Mio padre morto da eroe, ora dimenticato”

    Morto mentre spegneva incendio a Monreale: “Mio padre morto da eroe, ora dimenticato”

    Un anno fa, il 14 agosto, moriva Matteo Brandi, operaio forestale di 67 anni, a seguito delle gravi ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto a Monreale il 24 luglio, mentre era impegnato nello spegnimento di un vasto incendio che aveva colpito la zona. Ora, a distanza di un anno, il figlio dell’operaio chiede che venga fatta chiarezza sulla morte del padre e che non cada nel dimenticatoio il sacrificio di un uomo che ha perso la vita lavorando, a soli due mesi dalla pensione.

    “Mio padre era un operaio della forestale, morto sul lavoro a 67 anni, a due mesi dalla pensione, nei giorni infernali di fine luglio dell’anno scorso a Palermo” dice il figlio in un’intervista al TGR Sicilia, precisando: “È stato un incidente sul lavoro. Mentre mio padre seguiva il fuoco, è caduto in un dirupo insieme ad alcuni colleghi, riportando la rottura della spina dorsale”.

    Ricoverato d’urgenza all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo, Matteo Brandi si è spento il 14 agosto dopo giorni di agonia, lasciando la moglie e i suoi tre figli nello sconforto. Brandi, originario di Altofonte, lavorava come operaio forestale da 31 anni ed era impegnato a spegnere l’incendio scoppiato nella boscaglia del Pioppo a Monreale quando è avvenuto il terribile incidente costatogli la vita.

    I funerali si sono tenuti nella chiesa gremita di Altofonte alla presenza anche del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Inizialmente acclamato come un eroe per il suo impegno, col passare dei mesi la famiglia Brandi lamenta che la morte del loro caro pare essere caduta nel dimenticatoio. “Fino a poco tempo fa mio padre era considerato un eroe. Ora sembra che la sua morte sia stata dimenticata. Non abbiamo avuto alcuna risposta, né conosciamo l’esito dell’autopsia o eventuali responsabilità” dichiara amareggiato il figlio, che con i fratelli chiede sia fatta piena luce sulle circostanze della morte del padre, il cui sacrificio non può essere vano.

    “Mio padre era un grande lavoratore, amava il suo lavoro e non si è tirato indietro fino all’ultimo, morendo per esso. Pretendiamo verità e giustizia per lui” conclude il figlio, in attesa che le autorità competenti facciano chiarezza sulla tragica fine di Matteo Brandi, l’operaio forestale morto a 67 anni per servire lo Stato e la collettività con il suo impegno, pagando con la vita.

  • Ad Altofonte il funerale di Matteo Brandi, l’eroe morto salvando la Sicilia dagli incendi

    Ad Altofonte il funerale di Matteo Brandi, l’eroe morto salvando la Sicilia dagli incendi

    Si sono svolti questa mattina ad Altofonte, in provincia di Palermo, i funerali di Matteo Brandi, l’operaio forestale di 67 anni deceduto per le ferite riportate nella lotta agli incendi che hanno devastato il Palermitano.
    Alle ore 10, nella chiesa di San Giuseppe in Piano Maglio, parenti, amici e colleghi hanno dato l’ultimo saluto a Brandi.

    Vittima degli incendi dolosi

    Matteo Brandi era un “centounista”, ovvero un lavoratore a tempo determinato del Corpo Forestale della Regione Siciliana. Il 24 luglio scorso era intervenuto insieme ai vigili del fuoco e alla Protezione Civile per combattere il vasto rogo divampato nella zona di Monreale. Purtroppo Brandi aveva riportato gravi ferite durante le operazioni, che ne avevano reso necessario il ricovero all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo. Dopo una battaglia durata circa due settimane, il 67enne è deceduto lo scorso 14 agosto.

    L’appello di Schifani

    “Oggi abbiamo salutato per l’ultima volta Matteo Brandi, ennesima vittima innocente di mani criminali, che ha lottato fino alla fine compiendo il proprio dovere”, ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, presente ai funerali insieme all’assessore regionale all’Ambiente Elena Pagana.

    Onorare il sacrificio degli operatori

    «Tutti – ha aggiunto il governatore – dobbiamo fare di più perché questi lutti cessino. Soltanto denunciando i criminali che devastano l’ambiente e mettono a rischio le vite di tanti, possiamo onorare Matteo e chi come lui ha perso la vita nei roghi. In questa triste occasione voglio ricordare e ringraziare tutte le persone impegnate nel contrastare gli incendi. Solo grazie alla loro esperienza e alla capacità professionale, unite a un grande coraggio, i danni al nostro patrimonio naturalistico non sono stati ancora più gravi di quelli che abbiamo dovuto soffrire in questa estate dalle condizioni climatiche eccezionali che hanno agevolato l’opera dei piromani».