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  • Allarme meteo in Sicilia: il caldo non dà tregua, martedì termometro impazzito fino a 45°

    Allarme meteo in Sicilia: il caldo non dà tregua, martedì termometro impazzito fino a 45°

    La Sicilia si prepara ad affrontare una delle ondate di calore più intense della sua storia recente. Un potente anticiclone di matrice africana sta investendo l’isola, portando con sé masse d’aria roventi di origine sahariana. La giornata di martedì 22 luglio 2025 è destinata a segnare il picco di questa eccezionale fiammata, con temperature che potrebbero raggiungere e localmente superare la soglia dei +45 °C nelle aree interne centro-orientali.

    L’epicentro dell’ondata di calore sarà il settore centro-orientale della Sicilia. Particolare attenzione è rivolta alla Piana di Catania, dove i modelli previsionali indicano la possibilità di toccare picchi di +43/+45 °C, specialmente in località come Paternò e Catenanuova, storicamente note per i loro record di temperatura. Anche le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna e le zone interne del siracusano si preparano a una giornata di caldo severo, con valori massimi ampiamente diffusi tra +41 e +43 °C. Il quadro climatico sarà reso ancora più opprimente dalla presenza di pulviscolo sahariano in sospensione, che renderà i cieli lattiginosi e l’aria pesante.

    Una situazione differente si registrerà lungo il settore tirrenico. Qui, le temperature massime potrebbero subire una lieve diminuzione, ma a costo di un sensibile aumento del tasso di umidità. I venti umidi nord-occidentali renderanno il clima particolarmente afoso, con un disagio fisico percepito molto elevato anche con valori termici inferiori.

    In queste fasi concitate, la corretta informazione meteorologica diventa fondamentale. La rete del Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS) ha già registrato nella giornata di lunedì valori massimi compresi tra +39 e +42 °C nelle zone interne, confermando l’intensità del fenomeno. È importante segnalare che stanno circolando dati anomali provenienti da alcune stazioni meteorologiche, come il valore di +48 °C registrato a Montagna Grande, sui monti Peloritani. Questo dato è da considerarsi inattendibile e non valido, frutto di un probabile malfunzionamento della centralina, considerando anche che la stazione è posta a circa 1300 metri di altitudine, quota alla quale una simile temperatura è fisicamente impossibile. L’analisi dei dati affidabili, come quelli forniti dal SIAS, resta l’unico strumento valido per monitorare l’evoluzione reale dell’evento.

    Per la giornata di martedì 22 luglio, le previsioni indicano cieli in prevalenza poco nuvolosi su tutta l’isola, offuscati da velature alte e dalla già citata polvere desertica. I venti si presenteranno deboli o al più moderati dai quadranti occidentali e nord-occidentali. I mari risulteranno generalmente poco mossi, ad eccezione del Canale di Sicilia che potrebbe essere localmente mosso.

    Le autorità e gli esperti invitano alla massima prudenza. Si raccomanda vivamente di evitare spostamenti, anche in automobile, durante le ore più calde della giornata, tipicamente tra le 11:00 e le 18:00. È fondamentale idratarsi costantemente, evitare l’esposizione diretta al sole e prestare particolare attenzione alle categorie più fragili della popolazione, come anziani e bambini.

  • Meteo, ribaltone in Sicilia: l’anticiclone si ritira, arriva il fresco

    Meteo, ribaltone in Sicilia: l’anticiclone si ritira, arriva il fresco

    Dopo settimane dominate da un’atmosfera pesante e temperature costantemente sopra la media, la Sicilia si prepara a una decisa inversione di tendenza. Una massa d’aria più fresca di origine atlantica sta per scalzare l’opprimente anticiclone subtropicale, portando una vera e propria boccata d’ossigeno su tutta l’isola. Non si tratterà di una perturbazione organizzata, ma di un cambiamento sensibile che modificherà radicalmente le condizioni climatiche per alcuni giorni.

    Le prossime 24/36 ore segneranno la fine di un lungo periodo che verrà ricordato non tanto per picchi di calore estremi e isolati, quanto per una persistente e diffusa anomalia termica positiva. Le temperature si sono mantenute costantemente al di sopra delle medie storiche di riferimento, rendendo particolarmente gravoso uno dei periodi più caldi dell’anno. L’anticiclone nordafricano, che ha stazionato per giorni sul Mediterraneo, è finalmente in ritirata, lasciando spazio a correnti più temperate che riporteranno un clima più gradevole.

    Il cambiamento più evidente sarà introdotto da una decisa rotazione dei venti, che si disporranno dai quadranti di Nord-Ovest rinforzando progressivamente fino a diventare forti, con raffiche intense previste soprattutto lungo il Canale di Sicilia. Questa dinamica provocherà un rapido aumento del moto ondoso: i mari, in particolare il Canale di Sicilia e il Basso Tirreno, sono previsti molto mossi.

    L’effetto più atteso sarà il calo delle temperature. A partire dalla prossima notte, e in modo più marcato nella giornata di domani, le colonnine di mercurio scenderanno sensibilmente su tutta la regione. Il calo sarà tale da portare i valori termici addirittura al di sotto delle medie del periodo per circa 3 o 4 giorni. Non si parlerà di freddo, ma di un sollievo tangibile dopo la calura delle scorse settimane.

    Questa fase più mite e ventilata rappresenta una pausa temporanea. Le attuali proiezioni indicano che la parentesi di fresco durerà fino al fine settimana. Successivamente, a partire da domenica 13 o lunedì 14 luglio, è probabile un nuovo graduale aumento delle temperature, con il ritorno a condizioni climatiche più tipicamente estive. Al momento, non sembra profilarsi un ritorno del caldo eccessivo delle scorse settimane, ma la tendenza andrà confermata con i prossimi aggiornamenti.

  • Temporali, grandine e fulmini nel Palermitano, via alla fase di maltempo

    Temporali, grandine e fulmini nel Palermitano, via alla fase di maltempo

    Un’improvvisa rottura della stabilità estiva sta per interessare la Sicilia. Dopo un primo assaggio di instabilità che ha già colpito Palermo con un nubifragio lampo, la regione si prepara a una fase meteorologica decisamente più turbolenta. Un nucleo di aria fredda in quota, in rotta verso il Sud Italia, metterà in crisi il dominio dell’anticiclone africano, scatenando fenomeni temporaleschi localmente intensi per più giorni.

    Il contrasto termico che scatena i temporali

    La causa di questo repentino cambiamento va ricercata nel transito di una circolazione depressionaria che, dal centro Italia, si sposterà progressivamente verso il basso Tirreno. Questo vortice di aria relativamente più fresca in alta quota si troverà a scorrere sopra la superficie di un mare già molto caldo, con temperature che sfiorano i +25/27°C.

    Questo “scontro” tra l’aria fredda in quota e il calore accumulato sia sul mare sia sulla terraferma creerà un mix esplosivo. L’energia in gioco darà vita a un deciso incremento dell’instabilità atmosferica, con lo sviluppo di imponenti nubi cumuliformi. I fenomeni, sebbene localizzati, potranno risultare di forte intensità, portando con sé nubifragi, colpi di vento e grandinate, specialmente nelle zone interne durante le ore più calde della giornata.

    Mercoledì 18 Giugno: la giornata più instabile

    La giornata di mercoledì si preannuncia come la più dinamica di questa fase. Fin dalle prime ore del mattino, i modelli matematici indicano la possibile formazione di temporali sull’area delle Isole Eolie, con il rischio di sconfinamenti verso le coste della provincia di Messina.

    Nel resto dell’isola, la mattinata inizierà con cieli poco nuvolosi, ma sarà un’illusione di breve durata. Dalla tarda mattinata, l’attività temporalesca si accenderà rapidamente, interessando in particolare i rilievi delle province di Messina e Palermo. Successivamente, i fenomeni si estenderanno alle aree interne centro-orientali, tra le province di Enna, Caltanissetta, Catania e Siracusa. Non si escludono passaggi temporaleschi anche sulle coste tirreniche e ioniche.

    Le temperature subiranno una flessione di alcuni gradi su tutta la regione, portando una tregua dal caldo intenso. I valori si attesteranno su medie più tipiche del periodo, con massime tra +26°C e +29°C lungo le coste e fino a +30/32°C nell’entroterra, dove si registreranno però bruschi cali termici durante il passaggio dei temporali.

    Tendenza per giovedì e venerdì: l’instabilità persiste

    Il vortice freddo non esaurirà la sua azione nella sola giornata di mercoledì. Tra la notte e la mattinata di giovedì, il suo centro si posizionerà a ridosso delle Isole Egadi. Questa collocazione potrebbe favorire la genesi di rovesci e temporali sui settori occidentali della Sicilia, in particolare sulle province di Trapani e Palermo, ma anche nuovi sistemi temporaleschi lungo la fascia ionica.

    Tra giovedì e, in parte, venerdì, l’instabilità potrebbe risultare ancora più diffusa sul territorio. La formazione di celle temporalesche sarà probabile su molte zone dell’entroterra, con la possibilità di interessare nuovamente anche le aree costiere. Data la natura imprevedibile di questi fenomeni, sarà fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti per avere un quadro più preciso delle aree a rischio.

    Ritorno alla normalità nel weekend

    Questa parentesi instabile è destinata a concludersi con l’arrivo del fine settimana. Le correnti si stabilizzeranno e l’anticiclone tornerà a garantire condizioni di tempo più soleggiato e caldo su tutta la regione. Le temperature rimarranno comunque su valori tipici di inizio estate, con caldo moderato e nottate più fresche e gradevoli.

  • Maltempo in Sicilia, scatta l’allerta gialla: in arrivo forti temporali

    Maltempo in Sicilia, scatta l’allerta gialla: in arrivo forti temporali

    PALERMO – Dopo un assaggio d’estate con temperature ben al di sopra delle medie stagionali, la Sicilia si prepara a un repentino cambio di scenario meteorologico. La Protezione Civile Regionale ha diramato un’allerta gialla per rischio idrogeologico su tutta l’isola, valida a partire dalla mezzanotte e per le successive 24 ore. Si attende una fase di spiccata instabilità che porterà temporali, locali grandinate e un sensibile abbassamento delle temperature.

    La “Goccia Fredda”

    All’origine di questo peggioramento c’è un fenomeno noto in meteorologia come “goccia fredda”. Si tratta di un nucleo di aria fredda in quota, proveniente dal Nord Atlantico, che si è isolato dalla circolazione principale e sta scivolando lentamente verso il Sud Italia. Questo nucleo, entrando in contrasto con l’aria più calda e umida preesistente sul Mediterraneo, agisce da detonatore per la formazione di imponenti nubi temporalesche. L’anticiclone africano, che ha dominato la scena negli ultimi giorni, è costretto così a una rapida ritirata, lasciando spazio a condizioni decisamente più instabili.

    Le zone più a rischio

    La fase più critica è attesa tra la giornata di domani, mercoledì 18 giugno, e sabato 21 giugno. L’instabilità si manifesterà soprattutto durante le ore diurne e pomeridiane, con la formazione di rovesci e temporali sparsi. Le aree più esposte saranno quelle interne e i settori tirrenici, ma non si escludono fenomeni intensi anche lungo le altre coste. Particolare attenzione è richiesta nelle province di Enna, sui rilievi dei Nebrodi e sull’area nord dell’Etna, zone dove già nelle scorse ore si sono registrati i primi temporali con grandine, come segnalato ad Agira.

    I fenomeni saranno caratterizzati da una distribuzione a “macchia di leopardo”: non ci si attende quindi una giornata di pioggia continua e diffusa, bensì rovesci intensi e di breve durata che potrebbero colpire aree circoscritte. Localmente, i temporali potranno essere associati a forti raffiche di vento e grandinate.

    Temperature in picchiata

    L’effetto più sensibile per la popolazione, oltre ai temporali, sarà il drastico calo delle temperature. Dopo aver toccato picchi vicini ai 38°C, le massime scenderanno in modo generalizzato, attestandosi su valori più consoni al periodo, intorno ai 26-28°C. Questo calo riporterà una boccata d’aria fresca su tutta la regione, ponendo fine alla fase di caldo afoso. La fase più fresca dovrebbe persistere per almeno quattro giorni, prima di un graduale miglioramento del tempo atteso nel corso del fine settimana.

  • Meteo: imminente rottura estiva in Sicilia, a metà settimana rischio temporali di forte intensità

    Meteo: imminente rottura estiva in Sicilia, a metà settimana rischio temporali di forte intensità

    PALERMO – L’egemonia dell’alta pressione che ha caratterizzato la seconda decade di giugno in Sicilia sta per subire una brusca interruzione. Le proiezioni dei principali modelli matematici convergono ormai da giorni su uno scenario che vedrà l’isola protagonista di un significativo peggioramento meteorologico a metà della settimana entrante. Si profila all’orizzonte il primo “break estivo” della stagione, una configurazione potenzialmente capace di generare fenomeni di forte intensità.

    La dinamica della “goccia fredda” in arrivo dalla Germania

    L’analisi sinottica rivela che la causa scatenante di questo cambiamento va ricercata nel distacco di un nucleo di aria fredda in quota, una cosiddetta “goccia fredda”, dal flusso principale delle correnti atlantiche. Questo nucleo, attualmente posizionato sull’area tedesca, è destinato a scivolare verso sud, raggiungendo l’Italia e influenzando direttamente il tempo anche sulla Sicilia.

    L’instabilità atmosferica subirà un’ulteriore e drastica accentuazione tra mercoledì e giovedì. A favorire questo processo concorreranno due fattori determinanti. In primo luogo, il violento contrasto termico che si genererà tra le masse d’aria preesistenti, molto calde e umide di origine subtropicale, e l’aria più fresca e secca in arrivo da nord-est. In secondo luogo, un ruolo cruciale sarà giocato dalle temperature superficiali del Mar Tirreno, che registrano valori eccezionalmente elevati per il periodo, paragonabili a quelli di pieno luglio. Le acque surriscaldate forniranno l’energia supplementare, sotto forma di calore latente, che agirà da “carburante” per lo sviluppo di imponenti sistemi temporaleschi.

    Cronologia del peggioramento: da martedì calo termico, poi i temporali

    La settimana si aprirà con i primi segnali del cambiamento. A partire da martedì si assisterà a una graduale ma sensibile diminuzione delle temperature massime su tutta l’isola. Contestualmente, è previsto un aumento del tasso di umidità relativa, una condizione tipica che precede le fasi instabili in estate.

    La giornata di martedì vedrà la comparsa delle prime nubi a sviluppo verticale (instabilità termo-convettiva), specialmente nelle aree interne e montuose durante le ore pomeridiane. Sarà tuttavia tra mercoledì e giovedì che la perturbazione raggiungerà la sua massima espressione. I modelli previsionali, in particolare il prestigioso centro di calcolo europeo ECMWF, mostrano una coerenza notevole nel prevedere lo sviluppo di temporali organizzati, intensi e potenzialmente stazionari. Questi fenomeni potrebbero estendersi fino a raggiungere le zone costiere, non escluso il capoluogo, Palermo. L’elevata energia in gioco rende concreto il rischio di eventi meteorologici severi, quali grandinate di medie o grosse dimensioni e forti raffiche di vento (downburst).

    L’analisi tecnica: perché si temono fenomeni violenti

    Un’analisi più approfondita dei parametri tecnici di Agrimeteo Corleone conferma il potenziale di questa configurazione. Le mappe relative alle velocità verticali a 700 hPa (circa 3.000 metri di quota) sono un eccellente indicatore del grado di instabilità della colonna d’aria. Valori fortemente negativi, come quelli previsti dal modello americano GFS per la giornata di giovedì sulla Sicilia (visibili come una macchia color magenta nelle elaborazioni grafiche), indicano moti ascensionali estremamente rapidi.

    In termini semplici, un’intensa velocità verticale negativa significa che l’aria è forzata a salire verso l’alto con grande impeto. Questo processo è il motore fondamentale per la costruzione di nubi temporalesche a grande sviluppo verticale (cumulonembi), le uniche in grado di produrre fenomeni come grandine e nubifragi. La concordanza tra questo e altri indici di instabilità atmosferica lascia presagire che la vigilanza dovrà essere massima. Ulteriori dettagli sulla localizzazione e l’intensità precisa dei fenomeni saranno disponibili con i prossimi aggiornamenti dei modelli numerici.

  • Sicilia in allerta meteo: arancione e gialla, il maltempo persiste

    Sicilia in allerta meteo: arancione e gialla, il maltempo persiste

    La Sicilia si prepara ad affrontare un weekend all’insegna dell’instabilità meteorologica. La Protezione Civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di allerta per rischio idrogeologico e idrico, segnalando un’allerta arancione per la serata del 15 maggio e gialla per la giornata di venerdì 16 maggio 2025. Il maltempo, dunque, non accenna a placarsi sull’Isola.

    Precipitazioni intense, grandine e forti raffiche di vento

    Il bollettino prevede la persistenza di precipitazioni diffuse, a prevalente carattere temporalesco. Rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate localizzate e forti raffiche di vento accompagneranno i fenomeni temporaleschi. La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza e invita la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità locali.

    Mari agitati, temperature stabili

    Per quanto riguarda lo stato del mare, il Tirreno meridionale si presenterà molto mosso, mentre lo Stretto di Sicilia e lo Ionio saranno localmente agitati. Sul fronte delle temperature, non si prevedono variazioni significative, con massime che potranno raggiungere i 20-22 gradi nelle città di Catania, Agrigento e Siracusa.

    Donna in salvo a Trabia, albero cade su un’auto a Palermo

    L’ondata di maltempo ha già causato i primi disagi. A Trabia, una donna è rimasta bloccata con la sua auto in un sottopasso allagato. Rifugiatasi sul tetto del veicolo, ha lanciato l’allarme al 113. I Carabinieri di Trabia, intervenuti tempestivamente, hanno trovato l’auto quasi completamente sommersa. Uno dei militari, immergendosi nell’acqua con l’aiuto di un passante, è riuscito a mettere in salvo la donna.

    A Palermo, in corso Calatafimi, un albero è caduto su un’automobile nei pressi di un supermercato, provocando danni al veicolo. Numerosi automobilisti sono rimasti impantanati in diverse zone della città, tra cui Partanna Mondello e via Ugo La Malfa. Disagi alla circolazione si sono registrati anche in centro, nelle zone della Noce e del Papireto, a causa delle intense precipitazioni.

  • Meteo, allerta arancione in Sicilia: scuole chiuse in tanti comuni dell’isola

    Meteo, allerta arancione in Sicilia: scuole chiuse in tanti comuni dell’isola

    La Protezione civile regionale ha diramato un avviso di allerta meteo-idrogeologica e idraulica valido fino alla mezzanotte di giovedì 15 maggio. L’allerta, di livello arancione, riguarda l’intero territorio siciliano e prevede condizioni meteorologiche avverse per le prossime 24-36 ore.

    Precipitazioni intense e temporali accompagnati da grandine e forti raffiche di vento

    A partire dalle prime ore di domani, si prevedono precipitazioni diffuse su tutta l’isola, con prevalente carattere temporalesco. I fenomeni saranno caratterizzati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. La situazione meteo critica ha spinto le autorità competenti a disporre la chiusura delle scuole in diversi comuni siciliani.

    Scuole chiuse in numerosi comuni delle province di Agrigento, Catania, Messina, Ragusa e Siracusa

    Nella provincia di Agrigento, le scuole rimarranno chiuse nei comuni di Agrigento, Bivona, Canicattì, Menfi, Montallegro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Ribera e Sciacca. In provincia di Catania, la sospensione delle attività didattiche riguarderà i comuni di Catania, Acireale, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Caltagirone, Camporotondo Etneo, Motta Sant’Anastasia, Paternò, Riposto, San Giovanni La Punta, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo e Valverde.

    Nella provincia di Messina, le scuole resteranno chiuse nei comuni di Antillo, Furci Siculo, Gallodoro, Letojanni, Limina, Mandanici, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva e Savoca. In provincia di Ragusa, la chiusura delle scuole interesserà i comuni di Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Modica e Vittoria. Infine, nella provincia di Siracusa, le attività didattiche saranno sospese nei comuni di Siracusa, Avola, Buccheri, Floridia, Noto, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo e Rosolini.

  • Allerta meteo Sicilia arancione: tempesta Ines giovedì 15 maggio, forti piogge e temporali

    Allerta meteo Sicilia arancione: tempesta Ines giovedì 15 maggio, forti piogge e temporali

    Sarà allerta meteo Sicilia, un significativo mutamento del quadro meteorologico è alle porte per la Sicilia, dove, a partire dalla giornata di domani, si prevede l’arrivo di un’intensa fase di maltempo. Piogge e temporali, anche di forte intensità, caratterizzeranno lo scenario atmosferico, determinando una condizione di allerta meteo su gran parte del territorio isolano.

    “CONDI-METEO AVVERSE. DAL PRIMO MATTINO DI DOMANI, GIOVEDÌ 15 MAGGIO 2025, E PER LE SUCCESSIVE 24-36 ORE, SI PREVEDONO PRECIPITAZIONI DA SPARSE A DIFFUSE, A PREVALENTE CARATTERE TEMPORALESCO. I FENOMENI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITÀ, FREQUENTE ATTIVITÀ ELETTRICA, LOCALI GRANDINATE E FORTI RAFFICHE DI VENTO”. Questo è il messaggio del Dipartimento regionale di protezione civile.

    Imminente cambio di scenario meteorologico: allerta meteo Sicilia

    La stabilità atmosferica che ha contraddistinto le ultime ore sulla Sicilia è destinata a subire una brusca interruzione. Una perturbazione di origine atlantica, battezzata “Ines” dai centri meteorologici, si appresta a investire con decisione le regioni meridionali della penisola italiana, portando con sé un notevole carico di instabilità. Le prime manifestazioni di questo peggioramento sono attese già dalle prime ore di giovedì 15 maggio 2025, con un progressivo incremento della copertura nuvolosa a iniziare dai settori occidentali dell’isola, quale preludio a fenomeni precipitativi più organizzati e consistenti.

    Il bollettino ufficiale dell’aeronautica militare

    L’Aeronautica Militare ha diramato un bollettino meteorologico ufficiale che delinea con precisione l’imminente arrivo della tempesta “Ines”. Stando alle elaborazioni previsionali del Servizio Meteorologico nazionale, a decorrere dalla mattinata di giovedì 15 maggio, e per un periodo stimato tra le 24 e le 36 ore successive, la Sicilia e la Calabria saranno investite da una marcata ondata di maltempo. Si prevedono rovesci di forte intensità e frequenti manifestazioni temporalesche. Le precipitazioni, sottolinea il bollettino, potranno risultare localmente molto abbondanti. Il fronte perturbato estenderà la sua influenza, sebbene con effetti potenzialmente mitigati, anche alla Puglia centro-meridionale a partire dalla serata della medesima giornata di giovedì.

    La dinamica della perturbazione: il vortice afro-mediterraneo

    L’analisi sinottica rivela che la genesi di questa fase instabile è riconducibile a una saccatura di origine atlantica. Questa struttura depressionaria, nelle ore precedenti, si è isolata sul settore della penisola iberica, un’evoluzione favorita dalla contemporanea espansione di un robusto promontorio anticiclonico che andrà a consolidarsi sull’area del Regno Unito. La saccatura iberica, nelle prossime ore, inizierà una lenta ma progressiva traslazione verso i settori orientali, ricevendo un ulteriore impulso energetico dall’afflusso di masse d’aria più fredda di matrice nord-orientale. Questa complessa interazione sinottica culminerà nella formazione di un sistema depressionario secondario, un vortice a carattere afro-mediterraneo. Tale minimo barico transiterà inizialmente sul Canale di Sicilia, per poi evolvere verso il Mar Ionio nel corso della giornata di venerdì. Sarà proprio questo centro di bassa pressione il principale responsabile dell’intensificazione dei fenomeni attesi.

    Dettaglio delle precipitazioni e dei venti previsti

    Le prime precipitazioni interesseranno i settori meridionali della Sicilia sin dalle prime ore del mattino di giovedì, per poi estendersi gradualmente al resto del territorio regionale nel corso della giornata. I fenomeni sono destinati a persistere per l’intera giornata di giovedì e per la successiva notte, con una possibile, parziale attenuazione attesa soltanto dalla mattinata di venerdì, in particolar modo sui settori meridionali dell’isola. Sulle aree centro-settentrionali, al contrario, rovesci e temporali potrebbero insistere più a lungo, alimentati dalla cosiddetta “ritornante”, ovvero il flusso umido richiamato dalla circolazione ciclonica attorno al minimo.
    Gli accumuli pluviometrici medi previsti sull’intera regione si collocheranno diffusamente oltre i 25-30 millimetri. Nelle zone maggiormente esposte all’impatto dei flussi umidi, specialmente i quadranti meridionali, si potrebbero tuttavia registrare picchi cumulati di 50-60 mm. Alcune simulazioni modellistiche ad alta risoluzione prospettano, entro la conclusione della giornata di venerdì, la possibilità di accumuli eccezionali, fino a 80-100 mm, nelle aree più colpite; si tratta di una proiezione che richiederà una conferma attraverso le osservazioni in tempo reale (tecniche di nowcasting), ma che non può essere esclusa.
    Parallelamente all’intensificazione delle piogge, è atteso un sensibile rinforzo della ventilazione. Nella fase iniziale della perturbazione, i venti soffieranno prevalentemente dai quadranti meridionali (Scirocco), con raffiche che potranno raggiungere velocità comprese tra i 50 e i 60 km/h. Tale ventilazione contribuirà ad accentuare la percezione del maltempo e a incrementare il moto ondoso lungo le coste esposte.

    Rischi associati e invito alla prudenza

    Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare pone particolare enfasi sulla potenziale severità dei fenomeni previsti. Le precipitazioni abbondanti, concentrate in archi temporali relativamente contenuti, potrebbero innescare criticità idrogeologiche, con il rischio di locali allagamenti, frane e smottamenti. Tali rischi appaiono più concreti nelle aree interne e collinari, spesso caratterizzate da una maggiore vulnerabilità idrogeologica. L’intensa attività elettrica che tipicamente accompagna i sistemi temporaleschi e le forti raffiche di vento rappresentano ulteriori elementi di potenziale pericolo. Non è da escludersi, inoltre, la possibilità di grandinate, localmente anche di dimensioni significative. Gli elevati indici di instabilità atmosferica, calcolati dai modelli di previsione, suggeriscono altresì una non trascurabile probabilità di formazione di fenomeni vorticosi a mesoscala, come trombe marine lungo i tratti costieri meridionali o, più raramente, piccoli tornado nelle aree pianeggianti interne. Si raccomanda, pertanto, di adottare la massima cautela e di mantenersi costantemente aggiornati attraverso i canali ufficiali di informazione e protezione civile.

    Evoluzione successiva: un lento miglioramento

    Successivamente a questa fase acuta di maltempo, si prospetta un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche a partire dalla giornata di sabato. Nonostante ciò, l’atmosfera potrebbe conservare ancora un certo grado di instabilità, con la possibilità di residui episodi di rovesci o temporali, in particolare fenomeni di origine termoconvettiva attesi nelle zone interne dell’isola durante le ore pomeridiane. Per un ritorno a condizioni di stabilità più consolidata sarà verosimilmente necessario attendere la conclusione del fine settimana.

  • Maltempo in arrivo in Sicilia, scatta l’allerta gialla in tutta l’isola

    Maltempo in arrivo in Sicilia, scatta l’allerta gialla in tutta l’isola

    Allerta meteo in Sicilia per la giornata di domani 12 maggio. Lo prevedono le previsioni meteo del dipartimento regionale di protezione civile, guidato da Salvo Cocina. Tra i destinatari dell’avviso i sindaci dell’Isola

    L’allerta prevede “precipitazioni sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulle aree interne”.

    Inoltre per la prossima settimana le condizioni meteo sono destinate ad un ulteriore peggioramento. Secondo le proiezioni meteo, sì starebbe formando un ciclone mediterraneo in mare tra la Sicilia e la Sardegna. Il ciclone porterà notevoli quantità di pioggia ma serviranno conferme.

  • Caldo e tempesta di vento, allerta meteo in Sicilia

    Caldo e tempesta di vento, allerta meteo in Sicilia

    Peggioramento in vista sui settori occidentali della Sicilia, in attesa di quello piu’ consistente durante la tarda serata e la notte di oggi, 16 aprile, dovuto alla formazione di un vortice ciclonico sul mediterraneo, che porterà un peggioramento in tutta Italia, soprattutto al nord ovest, Sardegna e Corsica.

    Il meteo in Sicilia dice che una tempesta di vento è prevista per la giornata di giovedì 17 aprile. Secondo le previsioni del portale meteo.it, le condizioni peggioreranno già dalle prossime ore quando l’ingresso sul Mediterraneo di un flusso d’aria fredda e molto instabile, in discesa dal Nord Europa, favorirà la formazione di un ciclone.

    Domani sull’isola spireranno venti di Scirocco in maniera piuttosto intensa, con raffiche fino a 120 km/h sulla Sicilia, soprattuto nei quadranti occidentali e meridionali. Proprio i venti caldi e umidi di Scirocco contribuiranno all’intensificazione del ciclone, il quale provocherà una pericolosa ondata di maltempo a partire da Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana, zone dove si eleverà esponenzialmente il rischio di nubifragi o addirittura di episodi alluvionali.

    Lo Scirocco farà aumentare con valori tipici dell’inizio dell’estate. L’altro step sarà l’arrivo del vento di ponente, il pulviscolo sarà scacciato via e le eventuali piogge saranno solo ed esclusivamente acqua.