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  • Ulisse sbarca a Punta Secca: Alberto Angela ancora incantato dalla Sicilia

    Ulisse sbarca a Punta Secca: Alberto Angela ancora incantato dalla Sicilia

    Punta Secca, incantevole borgo marinaro siciliano, è stata scelta come suggestiva location per le riprese della nuova stagione di “Ulisse”, la celebre trasmissione di divulgazione scientifica e culturale condotta dal noto Alberto Angela.

    Il noto e amato divulgatore scientifico e la sua troupe televisiva hanno puntato i riflettori su questa affascinante località balneare, facendone da sfondo naturale per le riprese dedicate alla scoperta del territorio siciliano. Le bellezze paesaggistiche di Punta Secca, location del Commissario Montalbano, sono state immortalate dalle telecamere, pronte a essere ammirate dal pubblico di Rai Uno non appena verrà comunicata la programmazione delle nuove puntate.

    Un’occasione imperdibile per valorizzare le eccellenze del territorio e attirare l’attenzione nazionale su questa perla della costa ragusana. L’Amministrazione comunale di Santa Croce Camerina, a cui Punta Secca appartiene, si è prodigata per accogliere al meglio la prestigiosa produzione televisiva, cogliendo l’importanza di un simile evento come straordinaria opportunità di promozione turistica.

    Il sindaco Peppe Dimartino ha espresso vivo compiacimento per la visita di Alberto Angela, ringraziandolo personalmente per la cortesia e i complimenti rivolti alla comunità locale per la calorosa accoglienza riservata. “Siamo onorati di aver ospitato un divulgatore di tale fama e professionalità. Punta Secca ha fatto da set naturale alle riprese, e non vediamo l’ora di ammirare le nostre bellezze sulla Rai, certi che rappresenteranno un prezioso biglietto da visita per il nostro amato territorio.”

    Con entusiasmo, Punta Secca e Santa Croce Camerina si preparano dunque a calcare il piccolo schermo, pronte a sedurre l’Italia intera con il loro fascino mediterraneo grazie alla lente d’ingrandimento di “Ulisse” e al talento di Alberto Angela.

  • L’incontro epico tra due leggende: Alberto Angela e Harrison Ford a Taormina

    L’incontro epico tra due leggende: Alberto Angela e Harrison Ford a Taormina

    Due archeologi “leggendari” si sono incontrati a Taormina, in Sicilia. In realtà uno è archeologo (paleontologo per la precisione) per davvero ed è Alberto Angela, divulgatore scientifico e conduttore televisivo di punta di RaiUno. L’altro lo è solo sul set: è Harrison Ford, attore che ha dato il volto a “Indiana Jones”, l’archeologo più amato di sempre e che ha ispirato generazioni di archeologi.

    L’incontro a margine del Taormina Film Festival

    I due si sono incontrati a margine del Taormina Film Festival, dove Alberto Angela si è recato proprio per intervistare il celebre attore americano, intervista che è stata trasmessa durante la prima puntata di “Noos”, il suo nuovo programma su RaiUno, andata in onda il 29 giugno. Al quotidiano La Repubblica, il conduttore ha svelato di essere da sempre un fan di Harrison Ford e del suo “Indiana Jones”: «Per me è un simbolo, il mio eroe», ha dichiarato Angela.

    Alberto Angela, fan di Harrison Ford e Indiana Jones

    Harrison Ford si trovava a Taormina per la presentazione del film “Indiana Jones e il Quadrante del Destino”, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures e girato in parte anche in Sicilia. “Il bello dell’avventura e della conoscenza è scoprire cose e mondi nuovi, ma per questo bisogna avere coraggio ed essere curiosi”. Esordisce così, Alberto Angela, nel presentare l’intervista ad Harrison Ford. “Noi, qui, nella splendida scenografia naturale di Taormina, incontriamo chi è riuscito a dare vita alla figura dell’archeologo più avventuroso, nella nostra mente e nei nostri cuori”.

    Harrison Ford a Taormina per “Indiana Jones e il Quadrante del Destino”

    L’archeologo più avventuroso, naturalmente, è Indiana Jones. Alla domanda se da piccolo sognasse di dedicarsi a questo mestiere, Ford ha risposto: “Ho visitato musei bellissimi, avendo modo di vedere molta arte. Ero affascinato da ciò che veniva dal passato e non credevo che fosse sopravvissuto”. Nelle sue tante avventure, Indiana Jones viaggia nel tempo: Angela ha chiesto all’attore in quale epoca gli piacerebbe tornare. “Il passato ci dà indizi su come agire nel presente e nel futuro. Ci sono lezioni del passato che ci aiutano a capire il presente. Io tornerei ai tempi di Abramo Lincoln, il presidente che ha unificato gli Stati Uniti e ha abolito la schiavitù, una persona che è stato il punto più alto della nostra storia, il migliore presidente della nostra democrazia. E servirebbe anche per i problemi che abbiamo adesso”.

    L’amore per la recitazione e l’esperienza della vita

    Nel nuovo film Indiana Jones e il Quadrante del Destino, l’archeologo dovrebbe andare in pensione, ma la pensione non è nei progetti di Harrison Ford: “Voglio sognare ancora! Sogno di realizzare lavori migliori, sogno cose che riguardano il lavoro, grande idee grandi cose. Non ho alcuna intenzione di andare in pensione, tutto quello che volevo fare nella vita era vivere come un attore. È un lavoro fantastico”.

    “È come vivere molte, moltissime vite, studiando i personaggi ho conosciuto aspetti della storia e un mondo che non avevo mai immaginato. Ho imparato anche che la gente che recita ha bisogno di ”vecchi” come me. Sono stato giovane ma adesso sono vecchio e sono contento di esserlo”. “Con l’età ho guadagnato umiltà, rispetto per la natura, per l’umanità, per tutto questo. Se devo stare qui, sono felice di aver vissuto”.

    La libertà e la responsabilità nel volo e nella recitazione

    In ultimo, Angela ha chiesto all’attore, che si è appassionato al volo, se sia più difficile essere pilota o attore: “Se sei un pilota o un attore, devi prendere decisioni diverse. Difficile fare un paragone, però del volo mi piace la libertà. Essere lassù e vedere la terza dimensione e volare come un uccello. Una cosa che mi ha insegnato il volo è che c’è una grande responsabilità: mi piace questo misto tra essere libero e responsabile. È simile al cinema: non raggiungi la libertà se non ti sei assunto la responsabilità di essere utile nel raccontare una storia. Fino a 52 anni avevo solo imparato a fare film, volevo reinventare la mia vita, rendermi utile, indirizzare me stesso verso qualcosa di nuovo”.

  • Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Le Meraviglie di Alberto Angela su Rai1, stasera Siracusa raccontata da Ficarra e Picone

    Questa stasera su rai1 torna Meraviglie, il programma di Alberto Angela, che viaggia tra le meraviglie della Sicilia e dell’Italia intera. La trasmissione che va in onda su Rai1 in prima serata racconterà anche Siracusa con due ospiti inusuali e d’eccezione.

    Ficarra e Picone ospiti della puntata

    L’ultima tappa della puntata sarà infatti in Sicilia, nelle magnifiche atmosfere di Siracusa. Si comincerà da Ortigia, l’isola su cui sbarcarono i greci che fondarono la città nel 733 a.C., per poi ammirare il Duomo che unisce bellezze antiche e settecentesche. “Indagheremo sul mito di Aretusa e ci inoltreremo nel parco archeologico: dall’Orecchio, nome dato da Caravaggio, di Dionisio alle Latomie del Paradiso, enormi grotte scavate nei secoli. Un luogo di grande suggestione che nasconde dolore e rivela bellezza. Ospiti d’eccezione per raccontare i propri ricordi in queste terre di Sicilia saranno i comici Ficarra e Picone”. Questo l’annuncio del divulgatore scientifico molto apprezzato dal pubblico.

    Un nuovo viaggio tra le Meraviglie italiane

    “Attraverso le immagini e il racconto, scoprirete quante differenti realtà e meravigliose risorse costituiscano la vera anima dell’Italia in ogni luogo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, la nostra nazione, infatti, ha la più grande “Biodiversità Culturale” al mondo. E questa incredibile ricchezza e varietà, frutto di 3000 anni di civiltà che si sono susseguite sulla penisola, ha plasmato il nostro modo attuale di vivere e concepire la vita. In una parola, il nostro patrimonio storico artistico e naturalistico costituisce la nostra vera identità nazionale. Non dobbiamo scordarlo mai. E ne dobbiamo essere orgogliosi. Perché nessuno al mondo ha la fortuna di avere questa ricchezza culturale alle spalle”.

    “D’altra parte, ce ne rendiamo conto anche noi spostandoci per lavoro o turismo in Italia. Qualsiasi luogo, dalle città ai piccoli borghi, dalle montagne ai mari, custodisce storie e tradizioni immense (comprese quelle culinarie): non esiste regione che non vanti una particolarità o un tesoro da scoprire”. “Lo scopo del programma Meraviglie è proprio questo. Far vedere la coralità di questa struggente bellezza. Per questo mi piace pensare all’Italia come ad un’orchestra: è composta da tanti strumenti che, presi ad uno ad uno, sono di certo unici e melodiosi, ma uniti si collegano con una armonia perfetta, suonando la Sinfonia della nostra cultura. I cui compositori sono le 100 e più generazioni che ci hanno preceduto”.