Tag: abusi sessuali

  • Costringe 14enne a fumare droga e la stupra, arrestato 31enne

    Costringe 14enne a fumare droga e la stupra, arrestato 31enne

    La polizia di Patti ha arrestato un uomo di 31 anni con l’accusa di violenza sessuale aggravata e violenza privata ai danni di una ragazza di 14 anni. Il provvedimento è stato emesso dal Gip Andrea La Spada su richiesta della procura di Patti.

    Secondo la ricostruzione degli inquirenti, lo scorso novembre il 31enne avrebbe contattato la minore sfruttando alcune conoscenze in comune. Approfittando della differenza di età e delle debolezze caratteriali della vittima, l’uomo l’avrebbe attirata in una casa disabitata, chiudendo a chiave la porta.

    Una volta all’interno, avrebbe costretto la 14enne a fumare hashish per poi abusarne sessualmente. Inoltre, per impedirle di chiedere aiuto, le avrebbe sottratto il cellulare.

    La ragazza ha raccontato quanto accaduto agli investigatori, fornendo elementi utili per ricostruire la vicenda e identificare il presunto responsabile. Le accurate indagini hanno portato all’emissione della misura cautelare nei confronti del 31enne.

    L’uomo si trova ora agli arresti in attesa dell’interrogatorio di garanzia. La procura sta valutando ulteriori riscontri per consolidare il quadro indiziario. La polizia continuerà ad approfondire i contorni della vicenda per accertare eventuali altri episodi simili.

  • Abusava di ragazzini in istituto di cura, arrestato operatore 59enne orco

    Abusava di ragazzini in istituto di cura, arrestato operatore 59enne orco

    Un operatore socio-sanitario di 59 anni, P.A., che lavorava presso un istituto di cura nell’hinterland di Catania, è stato arrestato con l’accusa di aver abusato sessualmente di almeno tre ragazzini ospiti della struttura. L’uomo era impiegato nell’istituto da quasi 30 anni.

    L’indagine della Squadra Mobile

    La Squadra Mobile di Catania, che ha condotto le indagini, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale etnea. Le accuse sono di atti sessuali, anche tentati, ai danni di minori a lui affidati.

    Un quadro allarmante

    Le indagini hanno portato alla luce “un quadro particolarmente allarmante”, come definito dalla Procura. L’operatore avrebbe compiuto ripetuti abusi approfittando della sua posizione di superiorità gerarchica e della vulnerabilità delle giovani vittime, minori con patologie in cura presso la struttura.

    La denuncia che ha fatto scattare le indagini

    La denuncia della madre di un 13enne ha fatto scattare gli accertamenti. Il ragazzo, affetto da disturbi psichici, ha raccontato degli approcci subiti dall’operatore che, con la scusa di regali e promesse di denaro, lo aveva molestato sessualmente con messaggi espliciti su WhatsApp.

    Le prove raccolte

    Le testimonianze rese dai minori in audizione protetta, insieme alle chat recuperate dai cellulari di due vittime, hanno permesso di far luce su quanto accadeva da tempo all’interno dell’istituto.

    Altri casi di abuso

    Oltre al 13enne, un altro ragazzo sarebbe stato ripetutamente circuito dall’operatore che gli donava regali come caramelle e braccialetti per poi chiudersi con lui da solo in una stanza con chiave. In un caso, l’indagato avrebbe tentato un approccio sessuale esplicito non andato a buon fine solo perché il minore aveva nel frattempo interrotto le cure.

    Il terzo caso e il modus operandi

    Infine, un terzo minore sarebbe stato oggetto di veri e propri abusi sessuali da parte del 59enne. Per tutti e tre ragazzi vulnerabili l’operatore avrebbe sfruttato il ruolo di sorvegliante e la fiducia dei giovani pazienti per appagare le proprie pulsioni.

    L’arresto e il sequestro dei dispositivi

    Al momento dell’arresto presso la sua abitazione, all’uomo sono stati sequestrati telefono cellulare e dispositivi elettronici che verranno analizzati dagli inquirenti per raccogliere ulteriori prove.

    La situazione attuale e le indagini in corso

    L’operatore socio-sanitario si trova ora agli arresti domiciliari. La Magistratura intende approfondire i contorni della vicenda per accertare altre possibili responsabilità oltre a quelle finora emerse a carico del 59enne.

    La collaborazione dell’istituto

    La direzione dell’istituto di cura, venuta a conoscenza dei fatti, ha assicurato la massima collaborazione con gli investigatori.