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Palermo, nasce il Parco a Mare allo Sperone: 12,7 milioni per riqualificare la costa

Una svolta storica per la Costa Sud di Palermo. Dopo decenni di abbandono e degrado, il mare dello Sperone sta per rinascere con un progetto ambizioso: il primo parco verde del litorale meridale del capoluogo siciliano, collegato da una moderna pista ciclabile lungo via Messina Marine.

Un investimento da 12,7 milioni di euro che trasformerà radicalmente il volto di questa area, restituendo ai palermitani sette chilometri di costa da vivere e amare. Il Parco a Mare dello Sperone è ufficialmente partito: a realizzarlo saranno la Nico Srl e la European Construction Company SpA, la stessa società che sta seguendo anche i lavori del nuovo porticciolo della Bandita.

«I tempi tecnici prevedono dai 60 ai 90 giorni per la redazione del progetto esecutivo – spiega il consigliere comunale Pasquale Terrani -. La ditta dovrà seguire le linee guida stabilite dall’Amministrazione comunale. Contiamo di vedere l’inizio dei lavori tra aprile e maggio 2026».

Il progetto è davvero ambizioso. L’area sarà completamente bonificata e riqualificata, con la creazione di percorsi ciclabili e pedonali immersi nel verde. Sono previste piantumazioni di alberi, arbusti e fiori che daranno nuova vita a questa porzione di città.

Ma non solo natura: il parco ospiterà diverse attrezzature sportive, tra cui campi da calcetto, basket, tennis, zone fitness e uno skatepark. Saranno abbattute le strutture abusive che deturpano il paesaggio, mentre la costa verrà messa in sicurezza. Anche la viabilità di via Messina Marine verrà migliorata con la realizzazione di nuovi parcheggi.

Gli spazi per il tempo libero non mancheranno. Il progetto prevede aree ricreative per tutte le età: dai giovani agli anziani, tutti avranno uno spazio di aggregazione dove ritrovarsi, immersi nel verde cittadino.

«Non ci fermiamo qui – aggiunge Terrani con orgoglio -. Abbiamo ottenuto il via libera anche per la pista ciclabile di via Messina Marine, un collegamento sostenibile che rafforzerà il legame tra la città e la sua Costa Sud. Quattro progetti, un’unica visione: restituire sette chilometri di mare ai palermitani».

Il consigliere sottolinea il lavoro di squadra che ha reso possibile tutto questo: «Questi risultati sono frutto della collaborazione tra l’amministrazione Lagalla, il consiglio comunale, l’assessore al verde Pietro Alongi e gli uffici tecnici del Comune. Mi batto da oltre 40 anni per la riqualificazione di questo territorio, da Sant’Erasmo ad Acqua dei Corsari. E continuerò a farlo fino a quando ogni progetto non sarà realtà».

La buona notizia arriva a pochi giorni dall’aggiudicazione dei lavori per il porticciolo della Bandita, anch’esso affidato alla European Construction Company. Qui sorgeranno 100 posti barca per imbarcazioni da diporto e per i pescatori locali con regolare licenza. Previsti anche una piscina, attrezzature sportive all’aperto, piste ciclabili e punti ristoro.

L’intervento del Parco a Mare fa parte dei quattro grandi progetti di riqualificazione della Costa Sud: oltre al parco dello Sperone e al porticciolo della Bandita, ci sono il Lungomare Bandita e il “Contratto di fiume Costa”, che presto sarà esaminato dal Consiglio comunale.

Una vera e propria rivoluzione verde per un pezzo di città troppo a lungo dimenticato, pronto finalmente a tornare a vivere.

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