Autore: Gianluca Perlongo

  • Borgetto tra sapori, tradizione e musica: due giorni di festa al Belvedere con G.I.U.B.I.L.E.O.

    Borgetto tra sapori, tradizione e musica: due giorni di festa al Belvedere con G.I.U.B.I.L.E.O.

    Borgetto si prepara ad accogliere due giornate speciali, il 19 e 20 luglio, con un evento che intreccia spiritualità, gusto e identità culturale, nell’ambito del progetto G.I.U.B.I.L.E.O., pensato per valorizzare i territori della Sicilia occidentale attraverso esperienze autentiche e coinvolgenti.

    Il centro della festa sarà il Belvedere, la piazza antistante la Chiesa Madre di Santa Maria Maddalena, che si trasformerà in uno spazio animato da sapori antichi, musica e convivialità. In questo contesto suggestivo, Borgetto diventa teatro di un’iniziativa che unisce la comunità e invita il pubblico a riscoprire le tradizioni locali attraverso i sensi.

    Protagonista della serata sarà la degustazione di prodotti tipici del territorio, preparati secondo le ricette della memoria e offerti come simbolo di ospitalità e cultura contadina. Pane cunzato, schiacciata, sfincione, ricotta, caciocavallo, cassatedda di ceci, pasta all’antica e cannolo di ricotta di pecora accompagneranno i visitatori in un viaggio tra i sapori più autentici della cucina siciliana, raccontando storie familiari e legami profondi con la terra.

    Non mancherà l’intrattenimento musicale, che animerà entrambe le serate con proposte pensate per coinvolgere e celebrare la tradizione popolare e la musica italiana.

    Il programma prevede, per la serata di venerdì 19 luglio, l’inizio delle attività alle ore 20. La piazza del Belvedere ospiterà la grande degustazione enogastronomica, che proseguirà fino alle 23.30, offrendo al pubblico l’occasione di assaporare le eccellenze del territorio in un’atmosfera festosa. Alle 20.30 si esibirà il gruppo folk Controdanza, che animerà la serata con musiche e balli della tradizione siciliana.

    Durante l’evento sono previsti anche intermezzi di cooking show, con momenti di racconto e dimostrazione legati alla preparazione dei piatti tipici. Sabato 20 luglio, invece, l’appuntamento è alle ore 21 con il concerto della cover band dedicata a Zucchero, che chiuderà la due giorni con una serata all’insegna della musica e del divertimento.

    L’appuntamento di Borgetto si inserisce in un progetto più ampio che vuole riscoprire e raccontare la Sicilia lontana dai circuiti turistici più battuti, mettendo al centro le persone, le tradizioni e i territori. Due giorni per ritrovare il senso dell’incontro, della festa e dell’appartenenza. Due giorni per vivere la Sicilia con autenticità.

  • Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    Parte da Cinisi il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. Tra fede, sapori e musica: un successo di emozioni e partecipazione

    È cominciato nel segno della partecipazione e dell’entusiasmo il cammino di G.I.U.B.I.L.E.O., il nuovo progetto promosso dal GAL “Golfo di Castellammare” per riscoprire e valorizzare il cuore più autentico della Sicilia. Un viaggio tra bellezza, spiritualità, gusto e identità, che ha preso il via in uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il Santuario della Madonna del Furi, a Cinisi.

    Un luogo silenzioso e ricco di spiritualità, incastonato tra le rocce e circondato dalla natura, che lunedì 15 luglio si è trasformato in palcoscenico di una serata speciale, capace di unire tradizione e innovazione, emozione e condivisione. Centinaia di persone, tra fedeli, visitatori e turisti, hanno preso parte all’evento inaugurale, che ha segnato il primo passo di un percorso pensato per mettere al centro le comunità locali, le loro storie e le eccellenze del territorio.

    Il nome del progetto è già un programma: G.I.U.B.I.L.E.O. sta per Gusto, Itinerari, Bellezza e Identità Locale Enogastronomica e Ospitale. Dietro questo acronimo, c’è la volontà di raccontare una Sicilia viva, accogliente e autentica, partendo dai suoi luoghi dell’anima e passando per i sapori più veri.

    Durante la serata, grande attenzione è stata dedicata alla tradizione dolciaria con un coinvolgente cooking show che ha avuto per protagonisti due pilastri della pasticceria isolana: il cannolo e la cassatella, preparati secondo le ricette tramandate da generazioni. Un momento che ha emozionato e coinvolto il pubblico, regalando sapori e ricordi.

    A rendere ancora più speciale l’atmosfera, le note intense della cantautrice Grazia Buffa, che ha guidato i presenti in un viaggio musicale tra radici popolari, spiritualità e narrazione. Un concerto intimo, capace di toccare corde profonde e dare voce all’anima siciliana.

    Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del GAL Pietro Puccio, che ha così commentato: “Il Santuario del Furi è uno dei più belli del nostro comprensorio. I nostri santuari sono grandi eccellenze e una forte campagna di comunicazione deve attraversare questi luoghi. Ogni santuario racchiude una storia, e viviamo in un territorio che passa dal mare alla montagna, ricco di aziende zootecniche specializzate. Visitare questi posti è importante per far riscoprire luoghi che in tanti non conoscono. Valorizzare questi spazi è fondamentale per il territorio: inserirli in un circuito più ampio significa porre le basi per un turismo sostenibile e di ampio respiro in tutto il GAL di Castellammare. Oggi è un po’ come tornare a casa, poiché proprio qui il GAL ha realizzato uno dei suoi primi progetti oltre dieci anni fa. Tornare con una nuova iniziativa è importante ed emozionante.”

    L’evento ha rappresentato anche un importante momento per la comunità locale. A sottolinearlo è stata la sindaca di Cinisi, Vera Abbate, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa: “Ringrazio di cuore il presidente del GAL Pietro Puccio per aver scelto di inaugurare il progetto G.I.U.B.I.L.E.O. proprio al Santuario del Furi. Qui accogliamo i turisti in uno scenario sospeso tra fede e produzioni locali, ed è fondamentale per rilanciare il territorio. Ringrazio anche padre Ortoleva che ci ha ospitato e che, insieme al GAL, ha reso il Santuario un luogo accogliente e bello. La nostra comunità ha sempre creduto in questo sito, promuovendolo con eventi culturali e mantenendo vivo il suo profilo religioso. Adesso dobbiamo farlo conoscere ai visitatori che amano la spiritualità e la natura ancora selvaggia, valorizzando anche i nostri straordinari produttori locali. Quanto fatto dal GAL è encomiabile e rappresenta una forte spinta per Cinisi e per tutte le comunità del territorio.”

    Quella di Cinisi è stata solo la prima tappa di un percorso più ampio che, nei prossimi mesi, attraverserà altri sei comuni del comprensorio, proponendo eventi, mostre, installazioni artistiche, segnaletica tematica e percorsi esperienziali. L’obiettivo è chiaro: vivere e raccontare la Sicilia in modo autentico, lento e consapevole, mettendo al centro le persone, i luoghi e le storie.

    Con G.I.U.B.I.L.E.O. si apre una nuova stagione per il turismo locale: partecipato, emozionale, profondamente radicato nel territorio. E se il debutto a Cinisi è stato un assaggio, il cammino che segue promette di lasciare il segno.

  • G.I.U.B.I.L.E.O.: il GAL “Golfo di Castellammare” lancia un viaggio tra fede, bellezza e sapori

    G.I.U.B.I.L.E.O.: il GAL “Golfo di Castellammare” lancia un viaggio tra fede, bellezza e sapori

    Nel cuore della Sicilia occidentale, tra paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia, prende vita un progetto che è molto più di un semplice evento: è un invito a riscoprire il territorio con occhi nuovi. Il GAL “Golfo di Castellammare” lancia G.I.U.B.I.L.E.O., un’iniziativa pensata per celebrare l’anno giubilare attraverso un’esperienza immersiva fatta di arte, spiritualità, natura e sapori autentici.

    Il nome è già un manifesto: G.I.U.B.I.L.E.O. sta per Gusto, Itinerari, Bellezza e Identità Locale Enogastronomica e Ospitale. Un progetto ambizioso, sì, ma soprattutto appassionato, che coinvolge le comunità locali e mette al centro il patrimonio materiale e immateriale di sette comuni: Alcamo, Balestrate, Borgetto, Cinisi, Partinico, Terrasini e Trappeto.

    Un territorio da vivere con tutti i sensi

    Questi luoghi custodiscono paesaggi incontaminati, storie antiche e tradizioni ancora vive. Qui nasce un percorso pensato per chi vuole sentire davvero un territorio: con il cuore, con gli occhi e con il palato. Un itinerario dove ogni tappa è un invito alla scoperta, grazie a esperienze sensoriali, mostre dinamiche, laboratori creativi e momenti di vera connessione con le persone del posto.

    Il fulcro del cammino sono i santuari, spazi di raccoglimento ma anche luoghi simbolici di memoria e accoglienza. Sei in tutto:

    • Santuario della Madonna dei Miracoli e Santuario di Maria Santissima dell’Alto (Alcamo)

    • Santuario della Madonna del Ponte e Santuario della Beata Pina Suriano (Partinico)

    • Santuario della Madonna del Romitello (Borgetto)

    • Santuario della Madonna del Furi (Cinisi)

    In ogni tappa, spiritualità e cultura si intrecciano con il gusto: ci si ferma per riflettere, per ascoltare una storia, ma anche per assaporare prodotti locali preparati da chi li tramanda con orgoglio.

    Tra arte, cucina e tecnologia

    G.I.U.B.I.L.E.O. non è solo tradizione. È anche arte urbana, creatività, e innovazione. Murales, installazioni artistiche, laboratori condivisi con artisti siciliani e internazionali daranno nuova luce ai luoghi, insieme a tecnologie immersive come realtà aumentata e realtà virtuale, per rendere ogni tappa ancora più coinvolgente e accessibile.

    Si parte il 15 luglio da Cinisi

    Il progetto prenderà il via il 15 luglio, con una serata speciale nella suggestiva contrada Furi, a Cinisi, proprio accanto al Santuario della Madonna del Furi, incastonato tra le rocce.
    Si comincia con un cooking show, seguito da una degustazione di eccellenze locali: caciocavallo palermitano, cannoli di ricotta di pecora, sfince, pane “cunzato”, sfincione e vini del territorio. I sapori della tradizione si fonderanno con l’innovazione in un’esperienza pensata per tutti i sensi.

    A rendere ancora più magica la serata, ci saranno le proiezioni artistiche del video mapping e la musica dal vivo della cantautrice Grazia Buffa, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro tra memoria e identità.

    Un cammino condiviso

    Quello del 15 luglio non sarà solo un evento: sarà il primo passo di un cammino condiviso. G.I.U.B.I.L.E.O. vuole unire persone, comunità, storie. Vuole rigenerare il senso di appartenenza, valorizzare il territorio e farlo sentire vivo e accogliente, per chi lo abita e per chi lo visita.

    A rendere il tutto ancora più coinvolgente: eventi, mostre, segnaletica tematica, punti informativi, mappe e tante iniziative per riscoprire le feste patronali, la cucina locale e l’artigianato.

    Una nuova idea di Sicilia

    G.I.U.B.I.L.E.O. è una scommessa sul futuro. È un modo nuovo di raccontare la Sicilia: più autentico, più lento, più vero. È un invito a entrare in punta di piedi, ma col cuore aperto, in una terra che ha ancora tanto da offrire – a chi sa guardare con attenzione.

  • Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Partinico dice addio a Giuseppe Bonafede, “presidentissimo” della Don Bosco dei miracoli

    Si è spento a 64 anni e dopo una malattia affrontata con coraggio e determinazione il presidente Giuseppe Bonafede, l’uomo che ha fatto grande il Don Bosco Partinico ed il Marsala Calcio. Originario di Siracusa, si è distinto per la passione per il calcio della provincia dove ha raggiunto grandi traguardi a fine anni ’90 con quella che è rimasta nel cuore dei tifosi come la “Don Bosco Partinico dei miracoli”, squadra grintosa capace di approdare al campionato di Eccellenza.

    Dopo la cavalcata partinicese, entrata di diritto nei libri che raccontano il calcio locale, Bonafede si afferma in Sicilia guidando l’epopea calcistica del Marsala Calcio di inizio millennio. Divenuto primo dirigente, si è presto imposto sul panorama siciliano grazie all’innato fiuto per i talenti oltre che per l’organizzazione di decine di tornei giovanili anche di spessore internazionale. Al suo acume si deve l’ascesa di alcuni tra i più grandi calciatori siciliani nei campionati di italiani di prim’ordine.

    Gli ultimi anni a Trappeto e la famiglia

    Da diversi anni Bonafede era residente a Trappeto insieme alla compagna e al figlio, agli anni della famiglia hanno presto fatto seguito quelli terribili della malattia che ne hanno minato il corpo ma non certo lo spirito, vigile e attento ha saputo prendersi cura del figlio di 7 anni fino all’ultimo, ne traccia un ricordo personale l’assessore trappetese Salvatore Orlando: «Giuseppe è stata una persona dal cuore grande, apriva le porte a chiunque. Quando capitava di trovarmi a Marsala quasi mi imponeva pranzare insieme allo staff e ai giocatori, questo era Giuseppe, un uomo buono e devoto all’amicizia, al lavoro ed allo sport. Inoltre, cosa che in pochi sanno, Giuseppe Bonafede era un grandissimo enologo, tanto da essere un riferimento molto attendibile nel mondo del vino siciliano. Voglio ricordarlo come l’amico e il dirigente dal cuore instancabile, un uomo che ha dato un contributo fondamentale al calcio della provincia e che ha scoperto alcuni tra i talenti migliori, tra questi cito su tutti l’amico Franky Domicolo, un trappetese dalla carriera straordinaria.

    Il ricordo di Frank Domicolo

    In memoria di Bonafede arrivano proprio le parole dell’ex centrocampista del Trapani Frank Domicolo, diventato negli ultimi anni della carriera una delle bandiere dei granata, traghettando la squadra dal campionato di Eccellenza fino alla mancata promozione in B nel 2011 «Ho conosciuto Giuseppe Bonafede alla fine degli anni ’90 – ricorda Domicolo – quando era alla guida Don Bosco Partinico e venne a vedere uno scontro diretto tra Borgetto e Trappeto in quella partita io segnai e lui si interessò fin dal subito alla mia carriera calcistica. L’anno successivo andai a Partinico ed in quel clima abbiamo fatto cose incredibili vincendo il campionato di Promozione e approdando in Eccellenza con un clamoroso quinto posto finale.

    In seguito il presidente passò al Marsala vincendo il campionato con grande slancio, erano gli anni di una generazione di fuoriclasse come Cavataio, Barraco, Catalano, Sandri, Calandrino e Virgilio. Debbo tanto a Bonafede – conclude Domicolo – lui mi ha scoperto calcisticamente ed ha puntato su di me senza compromessi, sono distrutto perché perdo un pezzo della mia famiglia oltre ad grande amico.»

    Con Bonafede scompare un’altra figura che, a pieno titolo, ricalca le res gestae di un calcio autentico, un calcio fatto di imprese fuori dal comune, un calcio ricco di personaggi che ben di prestano al romanzo: unione, virtù, onestà e passione, questo è stato – secondo molti – il calcio di Giuseppe Bonafede.

    L’ultimo saluto a quello che i tifosi ricordano come il “presidentissimo” della Don Bosco si terrà mercoledì 11 ottobre alle ore 9.30 presso la chiesa dell’Annunziata a Trappeto.

  • Il porto di Palermo diventerà bellissimo: ecco il nuovo waterfront tra laghetto, ristoranti e yacht club esclusivo

    Il porto di Palermo diventerà bellissimo: ecco il nuovo waterfront tra laghetto, ristoranti e yacht club esclusivo

    Grandi novità in arrivo per il porto di Palermo. Dal prossimo ottobre prenderà vita il nuovo waterfront della città, con un progetto di riqualificazione che restituirà ai palermitani un affaccio sul mare, dando continuità alla passeggiata della Cala. Il cuore del rinnovamento è l’antico Castello a Mare, che dopo anni di abbandono tornerà a splendere.

    Nuovo waterfront a Palermo: al via i lavori

    Attorno al castello sorgerà una nuova marina in stile ‘bay’ interamente pedonale. Ci sarà un laghetto artificiale di 8.000 mq dove si potrà navigare con barche a remi e 12.000 mq di verde con alberi e aiuole fiorite. Il posto ideale per una passeggiata o per rilassarsi su una panchina ammirando l’azzurro del mare. Non mancheranno poi parcheggi, una piazza e diversi edifici con varie funzioni, come un auditorium panoramico e un anfiteatro da 200 posti.

    Castello a Mare al centro della rinascita

    Ma la novità più esclusiva sarà lo yacht club con 13 ormeggi per ospitare panfili di lusso oltre i 100 metri! I proprietari di queste imbarcazioni extra lusso avranno a disposizione tutti i servizi necessari proprio nella nuova area pedonale. Ci saranno infatti diversi negozi ‘gourmet’ tra cui la famosa Prezzemolo & Vitale, dolci siciliani Costa, il caffè Morettino. Per gli amanti della moda, uno store Giglio. E ovviamente non può mancare lo street food di Passami ù coppu.

    Negozi e ristoranti di lusso nel waterfront

    Per coccolarsi con una cena stellata o un aperitivo al tramonto, sono previsti anche due ristoranti panoramici che affacceranno direttamente sul mare. Uno proporrà piatti della tradizione isolana, con chef del calibro di Natale Giunta e Villa Costanza. L’altro sarà un esclusivo sushi bar per gli amanti della cucina giapponese.

    Insomma, il nuovo waterfront segnerà la rinascita di quest’area del porto, riaprendola alla città. L’intera zona sarà a misura di turista ma anche dei residenti, con spazi per passeggiare, andare in bici e fare sport. È previsto anche un parco giochi per i più piccoli.

    L’investimento per il progetto supera i 25 milioni di euro. Il cantiere è partito due anni fa ma l’inaugurazione non è prevista prima di ottobre 2022, quindi i lavori sono ancora in corso. Si tratta di un grande sforzo per ridare vita a un pezzo di città, creando un nuovo polo turistico e insieme commerciale che connetterà il centro storico con il porto.

    Il Castello a Mare, dopo un attento restauro conservativo, potrebbe diventare patrimonio Unesco ed ospitare un museo multimediale dedicato alla storia di Palermo. Un altro tassello per valorizzare il monumento, già inserito negli itinerari Arabo-Normanni.

    Insomma, con la riapertura di ottobre il porto di Palermo si prepara a mostrare il suo volto migliore: più green, più vivibile per i cittadini e decisamente più bello. Un’operazione che restituirà alla città un affaccio prezioso sul mare, nel segno dell’innovazione ma senza dimenticare la storia e le tradizioni locali.

  • Meteo Sicilia: nuova ondata di caldo settembrina

    Meteo Sicilia: nuova ondata di caldo settembrina

    Una nuova e intensa ondata di caldo è in arrivo sulla Sicilia per il prossimo weekend, con temperature che potrebbero raggiungere picchi di oltre 35°C nelle aree interne dell’isola. La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo di livello arancione per rischio incendi e ondate di calore, in particolare per le giornate di domenica e lunedì nella città di Palermo.

    Secondo le previsioni, l’anticiclone proveniente dall’Europa centrale si espanderà sul Mediterraneo portando stabilità atmosferica ma anche valori termici elevati, superiori alle medie stagionali di 4-6°C. Già da sabato le temperature massime oscilleranno intorno ai 30-32°C su tutta la Sicilia, ma sarà domenica che si raggiungerà l’apice del caldo.

    Nel palermitano sono attesi picchi, specie nelle zone interne e pianeggianti, con sensazione di afa accentuata dai bassi livelli di umidità. Farà caldo anche di notte, con minime intorno ai 22-23°C. Lunedì il caldo sarà ancora intenso prima di una leggera flessione da martedì.

    La combinazione di alte temperature, venti moderati e vegetazione secca aumenta il rischio incendi, da qui l’allerta della Protezione Civile.

    La situazione non cambierà nei prossimi giorni, quando l’anticiclone garantirà tempo stabile e clima quasi estivo in tutta la Sicilia con massime diffusamente oltre i 30°C. Solo nella seconda metà della settimana l’arrivo di una perturbazione potrebbe portare qualche temporale a partire dalle regioni settentrionali.

  • Dolore per la morte di Fabrizio Mannino, la Sicilia piange il giovane influencer

    Dolore per la morte di Fabrizio Mannino, la Sicilia piange il giovane influencer

    Una folla immensa e commossa è attesa domenica 10 settembre, alle ore 17, nella chiesa di San Rocco di Pistoia, per l’ultimo saluto a Fabrizio Francesco Mannino, ventenne influencer motociclistico conosciuto come “Xedra” nel mondo dei social network. Il giovane, originario di Termini Imerese, in provincia di Palermo, è tragicamente deceduto il 5 settembre scorso all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove era stato ricoverato in condizioni disperate dopo un terribile incidente stradale avvenuto due giorni prima a Quarrata.

    La messa pistoiese è stata voluta dalla fidanzata e dai familiari dello sfortunato ragazzo, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., per dare modo ai numerosi amici e followers di Fabrizio, soprattutto dell’Italia centro-settentrionale, di partecipare al ricordo e stringersi idealmente attorno ai suoi cari. I funerali veri e propri si svolgeranno infatti mercoledì 13 settembre, alle 10.30, nella chiesa del Collegio di Marineo, in provincia di Palermo, dove Fabrizio sarà sepolto.

    La tragedia è avvenuta domenica 3 settembre intorno alle 23: Fabrizio stava attraversando l’incrocio tra via Palatucci e via Modena a Quarrata in sella alla sua Ktm 125, quando è stato centrato in pieno da una Tm Racing 125 guidata da un diciannovenne di Montecatini Terme, L.P. Il giovane, effettuando una pericolosa impennata, non ha rispettato la precedenza e ha travolto Fabrizio, colpendolo con la ruota anteriore proprio alla testa e facendogli saltare il casco. Un impatto devastante che ha causato al ventenne siciliano gravissimi traumi: trasportato d’urgenza al San Jacopo, è morto due giorni dopo per le ferite riportate.

    La Procura di Pistoia ha aperto un procedimento penale per omicidio stradale a carico del diciannovenne. Venerdì 15 settembre il PM De Gaudio conferirà l’incarico per una perizia cinematica che ricostruisca dinamica e responsabilità del sinistro. I familiari della vittima, per fare piena luce sui fatti, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata nel risarcimento danni.

    Tanti pistoiesi, amici di Fabrizio e semplici motociclisti, parteciperanno dunque alla messa di domenica per ricordarlo, condividere i momenti passati insieme e dargli idealmente l’ultimo saluto. Una cerimonia toccante per onorare la memoria di questo giovane influencer, strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e dei tantissimi fan.

  • Devastante terremoto in Marocco magnitudo 7, è strage: oltre 600 morti

    Devastante terremoto in Marocco magnitudo 7, è strage: oltre 600 morti

    Un violento terremoto di magnitudo 6.8 ha colpito nella notte la regione di Marrakech, in Marocco, provocando una strage con oltre 600 morti accertati, centinaia di feriti e danni ingenti alle strutture.

    Secondo quanto riferito dalle autorità marocchine, il bilancio provvisorio al momento è di almeno 632 vittime e 329 feriti, ma il numero delle vittime purtroppo sembra destinato a salire nelle prossime ore.

    L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 16 km dal villaggio di Tata N’Yaaqoub, nel comune di Ighil, a una settantina di chilometri a sud-ovest di Marrakech, lungo la catena montuosa dell’Atlante.

    La prima scossa, di magnitudo 7 sulla scala Richter, si è verificata alle 23:11 di venerdì 8 settembre, ed è stata avvertita in un’ampia zona del Paese. La forte scossa ha avuto una durata di circa 30 secondi, provocando panico e terrore nella popolazione.

    Dopo la prima violenta scossa, si sono registrate almeno altre due scosse di assestamento di magnitudo 3.3 e 3.4. Blackout elettrici e interruzioni di internet hanno reso ancora più difficili i soccorsi nelle prime ore dopo il sisma.

    Secondo i media locali, i crolli di edifici hanno provocato la maggior parte delle vittime. case rurali e abitazioni fatiscenti non hanno retto alla violenza della scossa sismica.

    Le squadre di soccorritori sono al lavoro tra le macerie per cercare eventuali superstiti e recuperare i corpi senza vita. L’intera zona è stata messa in stato di massima allerta.

    La premier italiana Giorgia Meloni ha espresso vicinanza al popolo marocchino, dichiarando che l’Italia è pronta a fornire aiuto e sostegno. Anche la Farnesina ha diffuso un avviso, invitando gli italiani presenti in Marocco a contattare l’Unità di Crisi.

    Si tratta del terremoto più devastante degli ultimi decenni per il Marocco, un Paese abituato purtroppo ai sismi, vista la sua collocazione geografica ai margini della placca africana. Ora, oltre al dolore per le tante vittime, la sfida più ardua sarà ricostruire case, scuole, ospedali e tutte le infrastrutture vittime del sisma, per consentire al Paese di rialzarsi dopo questa immane tragedia.

  • Auto travolge e uccide un ragazzo: dramma a Palermo

    Auto travolge e uccide un ragazzo: dramma a Palermo

    Palermo – Tragedia nella notte a Palermo, dove un uomo di 35 anni, Hasan Ruhel, è morto investito da un’auto in via Messina Marine. L’incidente è avvenuto intorno alle 2.30 nei pressi del bar Josè, non lontano dall’ospedale Buccheri La Ferla. La vittima si trovava in bicicletta quando è stata travolta da una Fiat 500 guidata da un ragazzo di 24 anni, probabilmente diretto al lavoro.

    Inutili i soccorsi da parte del personale del 118 giunto tempestivamente sul posto. Per il ciclista di 35 anni non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’utilitaria. Sulla dinamica dell’incidente mortale stanno cercando di fare luce gli agenti della polizia municipale di Palermo, intervenuti per i rilievi.

    Dai primi accertamenti pare che la vittima, di origine straniera, si trovasse proprio in sella alla sua bicicletta quando è stato centrato dalla Fiat 500. L’automobilista, forse anche a causa del buio e della scarsa illuminazione, non si sarebbe accorto del ciclista e lo avrebbe travolto in pieno.

    L’impatto è stato molto violento e il 35enne è stato scaraventato sull’asfalto, morendo sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari, giunti a sirene spiegate ma ormai troppo tardi per salvargli la vita.

    Sul posto, oltre all’ambulanza, è intervenuto anche il medico legale per l’ispezione cadaverica. La salma è stata affidata alle onoranze funebri in attesa di stabilire dove celebrare il funerale, dal momento che pare la vittima non avesse parenti a Palermo.

    Il giovane di 24 anni alla guida della Fiat 500 è stato sottoposto ai test per alcol e droga ed è risultato negativo. Tuttavia rischia ora di finire sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale. Una tragica fatalità che ha stroncato la vita del ciclista 35enne.

    L’ennesimo incidente mortale sulle strade di Palermo, una vera e propria strage che non sembra arrestarsi. Solo pochi giorni fa un altro drammatico sinistro in viale Regione Siciliana aveva causato un morto e diversi feriti. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello a guidare con prudenza e rispettare le regole del codice della strada per evitare ulteriori tragedie.

  • Stupro in famiglia nel Palermitano, mamma e papà negano, nonno e zio fanno scena muta

    Stupro in famiglia nel Palermitano, mamma e papà negano, nonno e zio fanno scena muta

    Padre e madre negano che sapessero delle violenze perpetrate nei confronti delle dune figlie. Nonno e zio, invece, fanno scena muta davanti al giudice.

    Il padre e la madre delle due sorelline che secondo l’accusa sarebbero state per anni vittime di abusi hanno risposto alle domande davanti al gip Angela Lo Piparo. I due hanno negato che sapessero degli abusi e hanno evidenziato come questa condotte non sono riscontrabili sia da fattori temporali che di luogo dove si sono verificati.

    Lo zio e il nonno si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Hanno preferito il silenzio.

    I tre uomini, padre, zio e nonno, e una donna, la madre, sono stati arrestati ieri da carabinieri della compagnia di Monreale per violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e lesioni personali con l’aggravante di aver commesso il fatto in danno di discendenti, con abuso di autorità e nei confronti di minori di 10 anni. Le vittime sono due sorelle, che hanno 13 e 20 anni.

    L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, ha fatto luce su “reiterati episodi di violenza sessuale che sarebbero stati commessi tra il 2011 e il 2023”. La donna avrebbe tollerato e agevolato gli abusi, tentando di coprire le responsabilità dei congiunti.

    Le vittime non appena l’insegnante di sostegno ha raccolto le confidenze della più piccola sono state allontanate dal nucleo familiare e portate in comunità.