Autore: Redazione Web

  • Ora anche i tamponi vanno a ruba, raid e furto in laboratorio di Partinico

    Ora anche i tamponi vanno a ruba, raid e furto in laboratorio di Partinico

    Cominciano a “fare gola” anche i tamponi ai ladri come è accaduto a Partinico. Ignoti si sono introdotti all’interno di un laboratorio analisi, rubando circa 400 test e qualche decina di euro. Un episodio che fa riflettere, vista la corsa ai tamponi a cui si assiste in questi giorni.

    Il furto nel laboratorio privato di analisi Anzelmo di via Enrico Fermi. Sono 400 i test che sono stati portati via dalla struttura come ha scoperto una guardia giurata che si occupa del controllo delle attività nella città palermitana.

    Il laboratorio oggi, nonostante fosse domenica, avrebbe dovuto lavorare ma rimarrà chiuso a causa del furto. Nei giorni scorsi, sempre al laboratorio Anzelmo, è stato rubato l’incasso di poche monete dal distributore automatico. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine.

  • Tragedia a Belmonte Mezzagno, lite in famiglia nel sangue: c’è stata una sparatoria

    Tragedia a Belmonte Mezzagno, lite in famiglia nel sangue: c’è stata una sparatoria

    La lite, la discussione che finisce nel sangue. Accade a Belmonte Mezzagno dove è avvenuta una sparatoria. Protagonisti della lite finita nel peggiore dei modi sono state due famiglia. Dalle parole si è passati ai fatti, poi qualcuno ha tirato fuori le armi.

    Due persone, come riporta BlogSicilia, sono rimaste ferite nel corso della lite che è sfociata in sparatoria in via Piersanti Mattarella, a Belmonte Mezzagno. Non si conoscono ancora le condizioni dei feriti portati all Civico di Palermo. Sarebbero stati i medici a segnalare il caso ai carabinieri.

    Sarà compito dei carabinieri della locale stazione cercare di ricostruire la dinamica di quando è avvenuto. Secondo le prime informazioni, la lite familiare, sarebbe sorta per futili motivi.

  • Palermitani a C’è Posta per te, lacrime e commozione per Matteo

    Palermitani a C’è Posta per te, lacrime e commozione per Matteo

    Palermitani a C’è Posta per te, su Canale 5. Sul divano di Maria De Filippi c’è Matteo, di Palermo, che vuole ringraziare mamma e papà Salvatore e Carmela. I due genitori hanno aiutato il figlio a superare una malattia. “Grazie al vostro amore mi avete aiutato a superare tutto quello che ho dovuto passare… Siete i miei supereroi”.

    Così la stagione di “C’è posta per te”, il celebre people show della De Filippi, si apre con la storia di una famiglia siciliana, precisamente di Palermo.

    Una storia come quella di tante famiglie in cui si combatte tutti uniti per i figli. A Salvatore e Carmela il grazie del figlio Matteo dopo che gli sono stati vicini durante la sua adolescenza, quando a soli 15 anni ha contratto il linfoma di Hodgkin. Un raro tumore che colpisce il sistema linfatico.

    “Mamma, papà, – ha detto Matteo quando si è aperta la busta – in molti mi hanno definito un supereroe, ma non è così. Siete voi i miei supereroi che mi hanno aiutato a superare tutto. Siete i miei punti di riferimento“.

    Ora Matteo non è più in pericolo. Dopo tante cure e diverse sedute di chemioterapia sta meglio. Ai due genitori, la conduttrice ha letto una commovente lettera del ragazzo, in cui racconta l’evoluzione della sua malattia. Nelle commoventi righe si racconta dalla scoperta della malattia per finire alla guarigione passando per i momenti difficili. “Senza di voi non ce l’avrei mai fatta”, ha detto Matteo alla madre e al padre.

    Nel salotto di “C’è posta per te” era ospite Paolo Bonolis. Il noto conduttore televisivo, dopo aver intrattenuto simpaticamente la famiglia palermitana, ha donato ai due genitori una settimana di vacanza in un Resort a loro scelta. Un regalo anche per Matteo: Paolo Bonolis ha portato per lui una tastiera elettronica. “Affrontare le cose con il sorriso disinnesca la forza di quello che si sta combattendo”, ha detto Bonolis alla famiglia.

    “Non ci sono parole per dimostrarvi quanto vi voglio bene – ha concluso Matteo – adesso però mi dovete promettere che non mi vizierete più, perché altrimenti ci faccio l’abitudine”.

  • In Sicilia le scuole riaprono il 13 gennaio, compresi anche gli asili

    In Sicilia le scuole riaprono il 13 gennaio, compresi anche gli asili

    In Sicilia riprendono le lezioni da giovedì e il provvedimento si estende anche ai servizi educativi per l’infanzia. Lo precisa la Regione.

    Con nota integrativa dell’assessorato regionale all’Istruzione, sollecitata in particolare dai Comuni, e d’intesa con l’assessorato regionale alla Famiglia, viene precisato che il provvedimento di proroga delle vacanze natalizie per tre giorni nelle scuole siciliane si estende anche ai servizi educativi per l’infanzia (0-3 anni). Alcune istituzioni private hanno comunque detto che resteranno aperte.

    Stamani la riunione della task-force regionale sulla ripartenza della scuola, convocata dall’assessore regionale all’Istruzione e dal presidente della task-force.

    Al termine di un lungo confronto con tutte le rappresentanze del mondo della scuola, dell’università e della formazione, che ha visto anche l’intervento dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, e del sindaco Leoluca Orlando, nel ruolo di Presidente Anci, il governo regionale ha ritenuto di modificare il calendario scolastico 2021-2022, riducendone di tre giorni la durata originariamente prevista, pur sempre nel rispetto del numero minimo di giornate scolastiche.

    Dunque il rientro a scuola, inizialmente previsto per lunedì 10 gennaio, avverrà in Sicilia il successivo giovedì 13. In ogni caso, la task-force regionale sarà riconvocata per mercoledì 12 gennaio.

    «Al termine della riunione della task-force per la scuola, registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interpreti presso il governo nazionale della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – Lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera. Frattanto, la sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia, non può lasciarci immobili, ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente. Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti: quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di cinque. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia e consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale. Ringrazio gli assessori Lagalla e Razza per l’impegnativo e per il non facile lavoro delle ultime ventiquattr’ore».

    «Ritengo che la decisione assunta oggi potrà rassicurare i sindaci e le comunità locali – spiega l’assessore Lagalla – nonché dare modo ai dirigenti scolastici di operare per favorire la ripresa delle attività didattiche in presenza, se la situazione epidemiologica lo consentirà». Il tempo disponibile potrà essere utilizzato per potenziare le attività di monitoraggio sanitario e di vaccinazione della popolazione scolastica.

  • Pioggia, grandine e neve, allerta meteo in Sicilia

    Pioggia, grandine e neve, allerta meteo in Sicilia

    Pioggia, freddo e neve nelle zone interne della Sicilia. Lo conferma la Protezione civile regionale che diffonde un avviso di allerta meteo gialla. In tutto il Palermitano cadrà abbondante pioggia mischiata a grandine, coinvolto anche il settore orientale dell’isola. Non mancheranno nemmeno le nevicate soprattutto sulle zone interne e sulle colline più elevate.

    Nel dettaglio, il bollettino della Protezione civile dice che vi saranno precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori settentrionali, con quantitativi cumulati da deboli a moderati. Piogge sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sui restanti settori, con quantitativi cumulati deboli.

    Come detto, in Sicilia cadrà anche la neve. L’avviso di allerta meteo gialla dice che la neve arriverà fino a quota di alta collina dalla serata, sulle zone interne con apporti generalmente moderati. Una coltre bianca è già caduta nella zona delle alte Madonie. Piano Battaglia, località sciistica madonita, è al momento innevata.

    Già dal primo pomeriggio di oggi nevicava sulle alte Madonie a partire dai 1400 metri di quota. Attualmente sono caduti circa 20 cm di neve fresca.

  • Psicosi contagi, la Regione chiude le scuole per tre giorni

    Psicosi contagi, la Regione chiude le scuole per tre giorni

    La Regione chiude le scuole dal 10 gennaio per tre giorni fino a nuovi provvedimenti. La decisione dopo la riunione della task force chiamata a decidere se aprire o meno gli istituti siciliani.

    Dopo una lunga riunione iniziata intorno alle 12 della task force regionale alla quale erano presenti sindaci, sindacati, rappresentanti di studenti, presidi e professori e, per il governo regionale gli assessori alla salute Ruggero Razza e all’Istruzione Roberto Lagalla, è stato deciso il rinvio di tre giorni della data di riapertura.

    L’ordinanza della Regione dovrebbe arrivare già oggi. Le scuole riapriranno il 13 gennaio dunque sull’isola. Ma la scelta sul rinvio resta materia di competenza nazionale e anche questo provvedimento non è esattamente in linea con i poteri regionali.

    Intanto resta il caos e sono diversi i sindaci che hanno annunciato la chiusura delle scuole firmando un’ordinanza. Il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono ha già annunciato la chiusura delle scuole a prescindere dalle decisioni del governo regionale.

    Cancelli chiusi anche ad Altofonte. “Nelle more che la task force della Regione Sicilia valuti le opportune misure da prendere per il territorio regionale in relazione alla riapertura delle scuole, vi comunico che ho appena firmato un ordinanza per la sospensione della didattica in presenza per una settimana”. Lo dice il sindaco di Altofonte De Luca.

    Un’ordinanza che scaturisce dalla forte preoccupazione dell’aumento dei contagi. Sono decine in Sicilia i sindaci che hanno già sospeso l’avvio delle lezioni in contrasto con quanto disposto dal Governo nazionale.

    “Il governo regionale in maniera responsabile ha deciso di modificare il calendario scolastico regionale al fine di sospendere per altri tre giorni, fino al 12 gennaio, le attività didattiche in attesa di verificare lo sviluppo e l’evoluzione dei contagi. Una scelta che condividiamo pienamente”. Lo dicono i segretari regionali della Cgil Sicilia a margine della riunione della Task force regionale di stamattina. “Emerge da parte di tutti i soggetti (governo regionale, Anci, dirigenti scolastici e sindacato) – aggiungono – la consapevolezza che non ci sono le condizioni per ripartire lunedì”.

  • Imbrattata la Scala dei Turchi di Realmonte, aperta inchiesta (VIDEO)

    Imbrattata la Scala dei Turchi di Realmonte, aperta inchiesta (VIDEO)

    Deturpata con della polvere da intonaco di colore rosso la marna bianca della Scala dei Turchi di Realmonte (Agrigento).

    Sul posto, acquisita la segnalazione, si sono recati i carabinieri. Il procuratore Luigi Patronaggio ha aperto un’inchiesta. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è di danneggiamento di beni avente valore paesaggistico.

    La polvere da intonaco è una sostanza che si scioglie in acqua per verniciare esterni. La Procura ha disposto esami sul materiale e indagini sulle rivendite della zona e della provincia. I carabinieri della compagnia di Agrigento, coordinati dal maggiore Marco La Rovere, hanno acquisito immagini dal sistema di videosorveglianza. Filmati che magistrati e militari dell’Arma stanno già visionando.

    «La splendida scogliera di marna bianca della Scala dei Turchi, nell’Agrigentino, attrazione per visitatori di tutto il mondo, è stata vergognosamente deturpata. Condanniamo gli autori di tale gesto vigliacco, che costituisce oltraggio non solo ad un bene paesaggistico di rara bellezza, ma anche all’immagine della nostra Isola. Mi auguro che la magistratura possa giungere velocemente all’identificazione dei responsabili». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che ha sottolineato come «il governo regionale, attraverso l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico e la Protezione civile, sia impegnato da qualche anno, assieme ad altre istituzioni, nella tutela e nella salvaguardia dell’integrità di questo meraviglioso angolo della Sicilia».

  • Atterra da Parigi con 65 ovuli nel retto, arrestato

    Atterra da Parigi con 65 ovuli nel retto, arrestato

    Aveva ben 65 ovuli contenenti un chilo di eroina nel retto. L’incredibile scoperta dopo una radiografia. Così la Guardia di Finanza ha arrestato un uomo di origini nigeriane all’Aeroporto Fontanarossa di Catania.

    L’uomo è stato fermato tra i viaggiatori provenienti da Parigi. Sottoposto dai militari del Corpo al controllo del bagaglio e alla consueta intervista conoscitiva finalizzata a ricostruirne gli spostamenti, l’uomo ha fornito notizie non compatibili con la documentazione di viaggio.

    In seguito i militari, previe intese con l’Autorità Giudiziaria, hanno accompagnato il cittadino nigeriano presso una struttura sanitaria della città, dove sono stati effettuati esami radiologici che hanno consentito di evidenziare la presenza di numerosi ovuli. Sono così stati recuperati 65 ovuli, contenenti oltre 1 Kg. di sostanza stupefacente tipo «eroina» allo stato puro, del valore di oltre 100 mila euro.

    In seguito è scattato l’arresto su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, è stato convalidato dal GIP presso il locale Tribunale.

  • Lockdown generale o Zona Rossa in Sicilia, “Chiudiamo tutto”

    Lockdown generale o Zona Rossa in Sicilia, “Chiudiamo tutto”

    Un lockdown generale in Sicilia per almeno due settimane o la Sicilia in zona rossa o arancione. Lo chiede il Comitato tecnico scientifico siciliano oltre a didattica a distanza e tamponi per accedere nei pronto soccorso. Il team di esperti nominati dalla Regione si è riunito ieri. Dalla riunione è venuto fuori il parere consegnato all’assessore alla Salute, Ruggero Razza.

    Una zona rossa siciliana

    L’emergenza sembra essere ormai fuori controllo in Sicilia e per i membri del comitato il lockdown sembra essere l’unica soluzione da adottare. La variante omicron ha, infatti, sconvolto tutti i piani, ha fatto saltare il sistema dei tracciamenti e sta rendendo difficoltosa la gestione nei reparti Covid dell’isola. Sono i cittadini non vaccinati, ancora troppi, a finire nei reparti di degenza ordinaria e di terapia intensiva.

    L’opinione degli esperti del Cts

    Intanto il Cts regionale boccia la circolare della Regione che prevede che il tracciamento venga eseguito solo con tampone antigenico rapido, senza necessità di conferma del molecolare, anche per i ricoveri in ospedale. I tecnici chiedono poi di potenziare la rete dei laboratori di microbiologia e di allargare quella dei laboratori d’analisi autorizzati alla ricerca delle varianti: finora in Sicilia sono solo cinque i centri di sequenziamento del genoma virale.

    “Chiudiamo tutto”

    Di lockdown generale in Sicilia ne ha parlato anche  Vincenzo Provenzano, direttore dell’Uoc Medicina e diabetologia dell’ospedale “Civico” di Partinico.  “A chi ci governa faccio un appello: serve un lockdown di 15-20 giorni. Chiudiamo tutto per bloccare questa marea montante omicida. In caso contrario non usciremo da questa situazione e si rischia tra un paio di settimane, quando arriverà il picco dei contagi dopo le festività natalizie, di trovarci davanti a una catastrofe”.  “Qui abbiamo dovuto aprire un altro piano, non ci sono più posti. Stiamo riempiendo tutto, arrivano da ogni parte”, dice Provenzano all’Adnkronos, senza nascondere la propria preoccupazione.

    Notte di passione al Cervello

    E al Cervello quella appena trascorsa è stata un’altra notte di ambulanze in coda e pazienti in attesa.  La tensostruttura installata davanti l’ospedale da sola, con una decina di posti letto, non basta a far fronte ai ricoverati. Solo la scorsa notte circa 30 accessi, diversi dirottati all’ospedale di Partinico.

    I sindacati: Il sistema sanitario è al collasso

    “I numeri parlano chiaro. La situazione pandemica in Sicilia, così come in tante altre regioni italiane, è ormai fuori controllo e non siamo nemmeno vicini al picco che si aspetta per metà mese. Il sistema sanitario è al collasso, numerosi comuni sono in rosso o in arancione e il numero dei lavoratori positivi o posti in quarantena è elevatissimo in tutti i settori, compresi quelli nevralgici o collegati alla scuola”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca, Gianluca Colombino e Nicola Scaglione della Cisal.

    A rischio pericolosi focolai

    “Ci appelliamo al Governo Musumeci e ai sindaci di tutta l’Isola. È necessario ripristinare, almeno per gennaio e dove possibile, lo smart working nel pubblico e nel privato e prevedere su esplicita richiesta e in modo volontario la dad nel mondo della scuola, anche tenendo conto delle esigenze dei genitori che lavorano e non hanno più i congedi previsti nella prima ondata. Il rischio è che da lunedì la scuola e in generale tutti i servizi partano azzoppati o si trasformino in pericolosi focolai, siamo pronti a chiamare a risponderne nelle sedi opportune chi si mostrerà sordo a questo appello ”.

  • Morti senza sepoltura ai Rotoli, Leoluca Orlando indagato

    Morti senza sepoltura ai Rotoli, Leoluca Orlando indagato

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando è indagato nell’ambito delle attività di indagine sul caos del cimitero dei Rotoli. La procura diretta da Francesco Lo Voi l’ha indagato per omissione di atti d’ufficio.

    Come riporta La Repubblica Palermo, è indagato dalla Procura di Palermo per omissione di atti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulle bare insepolte, quasi 900, al cimitero dei Rotoli. A dicembre, Orlando ha ricevuto
    un avviso di proroga dell’inchiesta.

    Orlando ha già chiesto ai magistrati tramite il suo legale, l’avvocato Roberto Mangano, di essere ascoltato, per esporre la linea di difesa. L’audizione avverrà nei prossimi giorni. Gli altri indagati sono stati interrogati a dicembre. Si attendono le ulteriori valutazioni della procura, che dovrà avanzare la richiesta di rinvio a giudizio.

    Sul caos del cimitero dei Rotoli la Procura indaga da tempo. Ai domiciliari nell’ottobre 2020 nell’ambito di un’inchiesta dei carabinieri finì il direttore del camposanto con l’accusa di corruzione e concussione. Lo scorso settembre la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, fra dipendenti comunali e impresari funebri.