Autore: Redazione Web

  • Mezza Sicilia zona arancione, ordinanza di Musumeci

    Mezza Sicilia zona arancione, ordinanza di Musumeci

    Covid, altri 14 Comuni in “zona arancione” fino al 26 gennaio. Salgono così a 149 i Comuni per i quali è attualmente disposta la “zona arancione”. Salgono così a 149 i Comuni per i quali è attualmente disposta la “zona arancione”.

    “Altri quattordici Comuni siciliani in “zona arancione” da domenica 16 sino a mercoledì 26 gennaio (compreso)”. Lo dispone l’ordinanza appena firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi.

    Le misure restrittive anti Covid saranno in vigore nei seguenti territori: Licata nell’Agrigentino; Mazzarino, Niscemi, Mussomeli, Riesi, San Cataldo e Vallelunga Pratameno nel Nisseno; Borgetto, San Cipirello, Trappeto, Blufi, Petralia Soprana, Altofonte e Villabate, nel Palermitano.

  • Autogrill assume 40 giovani in Sicilia, via alle candidature

    Autogrill assume 40 giovani in Sicilia, via alle candidature

    Autogrill assume giovani under 30 in Sicilia dove l’azienda è presente con 11 punti vendita. L’iniziativa prevede, per 40 giovani selezionati, un corso di formazione gratuito, composto sia da lezioni teoriche, sia da laboratori pratici nelle città di Catania e Palermo, che porterà, quanti supereranno l’esame finale, ad accedere al mondo Autogrill, prima attraverso un contratto a tempo determinato di sei mesi in uno dei punti vendita sul territorio nazionale, con alloggio a cura di Autogrill, e poi con un percorso di apprendistato professionalizzante da Responsabile del Servizio, della durata di due anni per un numero selezionato di giovani promesse.

    Come candidarsi per lavorare presso Autogrill

    Per candidarsi bisogna inviare il curriculum e compilare il form su https://api.cving.com/v1/job-offers/id/61667/. “Il tour – spiega una nota di Autogrill – comincerà lunedì 17 gennaio a Palermo, alle ore 11, in un evento allestito a Villa Riso dal titolo ‘Giovani e mondo del lavoro’. Il tour sul territorio del Camper Autogrill toccherà tra il 17 e il 20 gennaio tre diverse piazze siciliane (Palermo, Castelbuono, in provincia di Palermo e Modica).

    «Siamo lieti d’inaugurare il progetto “Campus Autogrill” in Sicilia – ha commentato Gabriele Belsito, HR Director Europe-Italy di Autogrill – L’iniziativa conferma l’impegno di Autogrill nella formazione dei giovani talenti del nostro Paese e contribuisce a consolidare la nostra cultura aziendale, fondata sulla valorizzazione delle competenze e sul supporto alla crescita dei talenti nelle nostre comunità».

    Autogrill è il primo operatore al mondo nei servizi di ristorazione per chi viaggia. Presente in 30 Paesi con oltre 31.000 dipendenti, gestisce circa 3.800 punti vendita in circa 950 location e opera prevalentemente tramite contratti di concessione nei principali canali di viaggio con presenze selettive nei centri commerciali, nelle fiere e in alcuni siti culturali. La Società gestisce, direttamente o in licenza, un portafoglio di oltre 300 marchi a carattere sia internazionale che locale.

  • Sindaco di Contessa Entellina positivo al Covid e fa appello, “Vaccinatevi”

    Sindaco di Contessa Entellina positivo al Covid e fa appello, “Vaccinatevi”

    Il Covid sembra non risparmiare proprio nessuno, soprattutto chi sta a contatto con la gente. Così anche Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina, in provincia di Palermo, è risultato positivo al Covid. Lo ha comunicato lo stesso primo cittadino siciliano tramite un post su Facebook specificando che sta bene ed è asintomatico.
    Spera, che oltre a essere sindaco del comune di Contessa Entellina è anche Coordinatore regionale Anci Giovani Sicilia, continuerà a lavorare da casa.

    “Sono sempre stato positivo per natura… stavolta però lo sono al Covid! Per fortuna senza sintomi. Perciò sono convinto che il vaccino su questo gioca un ruolo fondamentale. Io mi fido della Medicina! A chi ancora non lo ha fatto dico “Vaccinatevi”. “In questi giorni lavorerò da casa – aggiunge – e non farò mancare la mia voce e il mio pensiero politico, in primis ai cittadini di Contessa Entellina, Hora e Kuntisës e poi a tutti gli amici che mi seguono”.

    Intanto in totale i positivi a Contessa Entellina sono 70 circa come ha comunicato ieri lo stesso sindaco. “Purtroppo il sistema di tracciamento della sanità regionale continua a dare ritardi e mostra criticità enormi.
    Alla luce di ciò invito tutti i cittadini alla massima responsabilità e al rispetto scrupoloso delle indicazioni di quarantena quando si viene a contatto con soggetti positivi”.

  • Otto Comuni del Palermitano in zona arancione, Musumeci prepara l’ordinanza

    Otto Comuni del Palermitano in zona arancione, Musumeci prepara l’ordinanza

    Altofonte, Borgetto, San Cipirello, Trappeto, Blufi, Petralia Soprana, San Mauro Castelverde, Villabate passeranno in zona arancione. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci starebbe per firmare una nuova ordinanza.

    Solo ieri Musumeci aveva messo in zona arancione 92 Comuni da sabato 15 a mercoledì 26 gennaio. La decisione su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti. Tra questi tre città capoluogo: Agrigento, Messina e Trapani. Salgono così a 147 i Comuni siciliani nei quali sono previste misure restrittive. L’ordinanza di Musumeci arriverà entro oggi.

    Dell’arrivo dell’ordinanza sono stati informati già i rispettivi sindaci. Tra questi Angela De Luca n sindaco di Altofonte. “Speravo di sbagliarmi quando la scorsa settimana ho emesso l’ordinanza per evitare la didattica in presenza per i nostri istituti scolastici, ma purtroppo a distanza di sette giorni ho appena ricevuto la comunicazione ufficiale dell’ASP che richiede per il nostro comune la dichiarazione in zona arancione. Speravo di sbagliarmi perché è certo che la scuola sia il posto più sicuro dove mandare I nostri figli, speravo di sbagliarmi perché la scuola permette ai ragazzi di istruirsi, crescere e socializzare, speravo di sbagliarmi perché la DAD è una tortura per i bambini ed anche per i genitori.
    Purtroppo in questo momento la situazione ad Altofonte non ci dà serenità”

    ” Nelle prossime ore, a malincuore – prosegue il sindaco – emetterò una nuova ordinanza per proseguire con la didattica a distanza per un altra settimana. Sul fronte numero dei contagi posso comunicarvi che sicuramente tante sono le persone positive, circa 250 , ma fortunatamente tante di loro in attesa di tampone per terminare l’isolamento. Sicuramente negli ultimi giorni, nonostante le comunicazioni di positività si nota che in numero di segnalazioni è in diminuzione, anche grazie all’atteggiamento responsabile di tutti voi”.

  • Gli studenti siciliani tornano in classe, lo decide la giunta Musumeci

    Gli studenti siciliani tornano in classe, lo decide la giunta Musumeci

    «Si torna in classe in presenza» in Sicilia, lo annuncia l’assessore regionale Lagalla.  Dopo il complicato riavvio dell’anno scolastico il 13 gennaio, gli alunni assenti per positività da Covid-19, non superano il 5%.

    Il dato emerge dal monitoraggio dell’Ufficio scolastico regionale che comunica di avere censito 706 istituzioni scolastiche, pari all’86% del totale. Anche alla luce di questi dati il governo Musumeci conferma il proprio intendimento di favorire la ripresa delle attività in presenza, nel rispetto delle intervenute disposizioni nazionali e dell’ordinanza del Presidente della Regione dello scorso 7 gennaio. Ciò pur comprendendo le preoccupazioni che hanno inaspettatamente ispirato, dopo la conclusione dei lavori dell’ultima task force, la restrittiva condotta dei sindaci.

    Tutti gli studenti tornano a scuola

    «Dopo il comprensibile differimento dell’avvio post-natalizio delle lezioni in presenza – afferma l’assessore Roberto Lagalla – dovuto all’esigenza, rappresentata dai dirigenti scolastici, di ottimizzare gli aspetti organizzativi, alla luce delle nuove disposizioni nazionali, il governo della Regione ha ritenuto di dare doverosa e necessaria attuazione alla ripresa delle attività didattiche, con l’obiettivo di privilegiare le lezioni in presenza e di riservare alla Dad una funzione complementare, da adottare in definite situazioni di effettiva e documentata necessità. La finalità è quella di ridurre le diseguaglianze e migliorare gli standard formativi per evitare marginalizzazione sociale e ritardi di apprendimento».

    Una posizione condivisa anche dall’Usr

    «Come Ufficio scolastico regionale ribadiamo l’importanza della scuola in presenza, al fine di garantire un percorso equilibrato di crescita e una piena realizzazione del progetto di vita di ogni alunno. Si ringrazia il personale della scuola per l’impegno profuso e finalizzato a garantire le condizioni di sicurezza per la comunità» dichiara il direttore generale dell’Usr, Stefano Suraniti.

    La presenza degli studenti in classe non può essere disgiunta dalla necessità di garantire condizioni di sicurezza e tutela della salute. «Grazie alla fattiva collaborazione dell’assessorato della Salute e al rigoroso rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid19 all’interno delle scuole – aggiunge Lagalla – si provvede, contestualmente, a tutelare la salute degli studenti e a rassicurare le famiglie, anche attraverso una diffusa azione di potenziamento, sia nelle scuole che sul territorio, dell’immunizzazione vaccinale e del monitoraggio sanitario della popolazione scolastica. È particolarmente vivo in ciascuno di noi il senso di profonda responsabilità a contemporanea garanzia della salute e del diritto allo studio, ma anche la consapevolezza che le scelte, al momento adottate, sono compatibili con l’emergenza in corso e con il rispetto di vincolanti previsioni normative».

    E continua: «Se da qualche parte si parla di confusione, probabilmente inevitabile nell’attuale momento storico, questa non è certamente ascrivibile all’istituzione regionale, quanto a difformi comportamenti sul territorio. I sindaci hanno ben ragione a intervenire conformemente alla legge in caso di documentato e straordinario pericolo, e ciò è ampiamente garantito dalle disposizioni nazionali e regionali. Ma evidentemente non ricorre, al momento, un così evidente pericolo. Assistiamo infatti, in questi giorni, a segnalazioni dei Prefetti e provvedimenti della magistratura amministrativa che, in alcuni casi, hanno sollevato evidenti dubbi sulla legittimità dei provvedimenti adottati in sede locale, forse talvolta viziati da eccesso di zelo e malcelata ansia di protagonismo».

    Dai dati dell’Usr emerge che su 391 Comuni della Sicilia 161 hanno emanato ordinanze sindacali di sospensione delle attività didattiche, mentre i restanti hanno regolarmente avviato le attività didattiche in presenza. Tra le 548 scuole ricadenti nei Comuni in cui sono stati adottati provvedimenti di chiusura, 513 (434.237 studenti) hanno attivato la didattica a distanza, mentre 35 (28.912 alunni) non hanno svolto lezioni.

  • Tragedia a Palermo, uomo si lancia dal balcone e muore

    Tragedia a Palermo, uomo si lancia dal balcone e muore

    Dramma a Palermo dove un uomo di 81 anni si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione.

    La tragedia si è consumata stamattina in via Felicia Impastato a Palermo. Nella via che si trova nel quartiere si Bonagia sono arrivati i soccorritori del 118 che non hanno potuto fare nulla per salvare l’uomo che ha perso la vita all’istante.

    Sul posto anche i carabinieri e il medico legale. Non sono chiari i motivi che hanno indotto l’81enne a compiere l’estremo gesto.

  • Musumeci accusa“intimidazioni e proposte irricevibili”, il Codacons annuncia esposto in Procura

    Musumeci accusa“intimidazioni e proposte irricevibili”, il Codacons annuncia esposto in Procura

    Le parole di Musumeci in diretta Facebook, subito dopo avere appreso di essere stato il terzo per preferenze nel voto per i tre grandi elettori del Capo dello Stato, avranno un seguito. E lo avranno nelle aule di giustizia. Le accuse pubbliche lanciate dal presidente della regione, che ha dichiarato di essere assediato da “intimidazioni e proposte irricevibili da parte di alcuni deputati siciliani”, non sono sfuggite al Codacons. L’associazione dei consumatori ha deciso di depositare un esposto-denuncia alla Procura di Palermo affinché vengano accertati i fatti. LEGGI QUI: Musumeci azzera la giunta regionale. 

    Accuse di estrema gravità per il Codacons

    “Tra le varie accuse lanciate dal presidente Musumeci alcune appaiono di estrema gravità – spiega il Codacons – e in assenza di specificazioni rischiano di delegittimare nel suo insieme il massimo organo rappresentativo siciliano, un vero e proprio colpo alle istituzioni democratiche”.

    “Alcuni deputati – ha detto Musumeci – hanno pensato di compiere nei miei confronti, quello che in gergo giudiziario si dice: “atto d’intimidazione”. Si tratta di una sorta di resa dei conti, dal loro punto di vista. Sono deputati che mi hanno fatto richieste irricevibili, quindi ho dovuto dire no. O deputati con i quali per una questione d’igiene, non ho voluto mai avere rapporti in questi quattro anni. Ora possono pensare questi sette scappati di casa che un Presidente che non è stato condizionato neanche dalla Mafia, può essere condizionato da loro? Possono mai pensare di determinare una pressione esterna sul governo? Possono mai pensare, di esercitare su questo governo, qualunque tipo di richiesta trasversale mandando messaggi che appartengono al peggiore dei linguaggi della comunicazione?”

    Esposto alla procura di Palermo

    “Un presidente che, così dice e non ci sono motivi per dubitarne, alle pressioni non ha ceduto. Ma se queste pressioni intimidatorie ci sono state, non si può fare finta di nulla. Gli elettori siciliani hanno il diritto di sapere anche chi sono questi deputati che avrebbero compiuto tali atti d’intimidazione e ricatto per ottenere qua e là qualche posto come “direttore di un ente del sottogoverno”, o di “presidente di un collegio dei revisori”. Senza circostanziare i fatti, altrimenti, si rischia di gettare fango, gratuitamente, su tutto il parlamento siciliano e questo non è accettabile, per il rispetto dovuto al più antico parlamento d’Europa.

    Musumeci ha parlato di “deputati che hanno fatto richieste irricevibili”, dai quali si è tenuto lontano “per questioni d’igiene”. Ma quali sono state queste richieste irricevibili? Un presidente che riceve “atti di intimidazione”, prima di improvvisare dirette facebook dovrebbe fare nomi e cognomi nelle sedi opportune, e se sono stati commessi dei reati gli autori devono essere inchiodati alle loro responsabilità. Non basta un azzeramento della giunta per cancellare con un colpo di spugna ricatti e intimidazioni ad un Presidente della Regione Siciliana”, dice il Codacons.

  • La scuola deve riaprire a Palermo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco

    La scuola deve riaprire a Palermo, il Tar boccia l’ordinanza del sindaco

    Il Tar di Palermo “riapre” le scuole dopo l’ordinanza di Orlando che aveva sospeso le lezioni in presenza. La decisione è stata presa dal presidente del Tar della Sicilia Salvatore Veneziano che ha accolto l’istanza cautelare presentata contro l’ordinanza firmata dal Sindaco di Palermo. Anche ad Agrigento l’ordinanza è stata sospesa dal Tribunale amministrativo.

    Le ordinanze dei sindaci di Palermo e Agrigento avevano disposto la sospensione dal 13 gennaio fino al 16 gennaio2 delle attività didattiche in presenza. Il Tar ha però evidenziato che non vi sarebbe spazio per i comuni di disciplinare l’attività scolastica in stato di emergenza sanitaria diversamente rispetto a quanto attualmente stabilito dalla legge statale, alla cui competenza appartiene la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 trattandosi di “profilassi internazionale”. La pronuncia del Tribunale amministrativo regionale blocca di fatto le ordinanze ed dispone il rientro in presenza nelle scuole. L’udienza per la trattazione collegiale è stata fissata per il 10 febbraio 2022.

    “Non posso che prendere atto della decisione del Tar ricordando che la sospensiva non esonera le autorità sanitarie, regionali e nazionali dal porre in essere ogni accorgimento per la tutela del diritto alla salute, così come richiesto dall’Anci Sicilia, esprimendo la preoccupazione dei sindaci per l’aggravarsi della pandemia, così come certificato proprio in queste ore, ad oggi, dalla dichiarazione di zona arancione di ben 148 comuni siciliani. Ho fatto tutto quello che mi era consentito per tutelare la salute della comunità scolastica e di tutti i cittadini facendo ricorso all’unico strumento disponibile previsto dall’ordinamento e cioè un’ordinanza ex art. 50 del Tuel. Stante la sospensiva, non posso che fare un forte appello ancora una volta al senso di responsabilità di tutti e rivolgo nuovamente un richiamo alle responsabilità degli organi competenti della sanità nazionale e regionale. Sarà necessario continuare a vigilare sulle scelte delle autorità competenti e sulle criticità registrate anche nel mondo scolastico. Per tale ragione mi confronterò nelle prossime ore con i colleghi sindaci per valutare le decisioni da assumere alla luce dei nuovi dati relativi all’andamento epidemiologico e anche alla luce delle ultime decisioni del giudice amministrativo”.

  • Da Palermo a Tali e Quali su Rai1, Ivano Passarello sarà Vasco Rossi

    Da Palermo a Tali e Quali su Rai1, Ivano Passarello sarà Vasco Rossi

    Da Palermo a Rai1 è un attimo per Ivano Passarello. La mattina, come tanti lavoratori, si sveglia all’alba per installare impianti di sicurezza in aziende pubbliche o private. La sera, con il prevalere delle tenebre, da tanti anni si trasforma sul palco e per il pubblico nel più grande rocker italiano: Vasco Rossi.

    Ci ha visto davvero lungo il presentatore Carlo Conti, che ha inserito il palermitano Ivano Passarello, leader della band “Colpa d’Alfredo Vasco Rossi tribute band”, tra i concorrenti in gara del talent di successo “Tali e quali 2022”, in onda sabato 15 gennaio in prima serata.

    Ivano, esaminato da una giuria formata da Loretta Goggi, Giorgio Panariello, dal conterraneo Cristiano Malgioglio e da un quarto giurato ospite a sorpresa, porterà in scena una delle hit di Vasco Rossi, non solo cantando come lui, ma vestito alla stessa maniera e facendo i medesimi gesti. «Non posso – dice Passarello – rivelare il brano del “Blasco” che porterò sul palco. Certamente vi stupirò».

    Non mancheranno tra il pubblico da casa del talent anche gli studenti del “Rock show eventi”, l’associazione fondata dieci anni fa da Ivano – che per la conformazione del viso la gente per strada scambia spesso per il vero Vasco Rossi – e che da due anni è diventata una scuola di musica in via Ammiraglio Thaon di Revel a Palermo.
    Un piccolo-grande mito del capoluogo siciliano Ivano, che ogni weekend con i suoi “Colpa d’Alfredo tribute band Vasco Rossi” crea concerti nei locali e nelle piazze di tutta la Sicilia per centinaia di persone, dando la sensazione di vivere in un vero show del rocker di Zocca.

    Ma Ivano non si ferma qui. A febbraio uscirà il suo primo singolo inedito, preludio a un album, intitolato “State bene voi…che a me ci penso io”.

  • Peculato e autoriciclaggio, sequestro per 1,3 milioni ad avvocato di Bagheria

    Peculato e autoriciclaggio, sequestro per 1,3 milioni ad avvocato di Bagheria

    La Guardia di Finanza di Bagheria ha sequestrato beni un valore complessivo pari a 1,3 milioni di euro ad un avvocato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura.

    Si tratta di un avvocato del foro di Palermo. Il sequestro arriva in relazione alle ipotesi di reato di peculato ed autoriciclaggio.

    Il legale è stato presidente del consiglio di amministrazione, con sede a Bagheria (PA) e operante nel settore dei corsi di formazione e di aggiornamento professionale, attività integralmente finanziata con fondi della Regione Siciliana.

    Il professionista, tra il 2017 ed il 2019, avrebbe trasferito parte dei fondi ricevuti dalla Regione Sicilia su conti correnti personali o intestati ad altre fondazioni sempre a lui riconducibili, per poi utilizzarli per scopi strettamente personali. Per queste ragioni, l’avvocato è stato deferito alla Procura di Palermo per i reati di peculato ed autoriciclaggio.

    In seguito alle indagini, il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro “per equivalente” finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilità finanziarie per il valore del profitto illecito dei reati contestati, quantificato in complessivi 1.371.617,49 euro. Le Fiamme Gialle di Bagheria hanno quindi sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie – fra conti correnti, polizze e fondi di investimento – una villa ad Ustica e 2 unità immobiliari site nel comune di Palermo.