Categoria: Cronaca

  • Incidente mortale lungo la Statale, una persona ha perso la vita

    Incidente mortale lungo la Statale, una persona ha perso la vita

    Incidente mortale a inizio settimana in Sicilia. Una persona ha perso la vita nello scontro avvenuto lungo la SS120.

    È temporaneamente chiuso il tratto lungo la strada statale 120 “Dell’Etna e delle Madonie” al km 188,400, in entrambe le direzioni, a Randazzo, in provincia di Catania, a causa di un incidente mortale. Una persona nell’impatto ha perso la vita.

    Sul posto sono presenti il personale di Anas e delle Forze dell’Ordine per consentire le operazioni di ripristino e della normale transitabilità appena possibile. Le deviazioni vengono segnalate in loco.

    In aggiornamento

  • Incidente a Piano Battaglia, giovane palermitano in ospedale

    Incidente a Piano Battaglia, giovane palermitano in ospedale

    Doppio intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano nelle località sciistiche dell’isola.

    A Piano Battaglia (PA) un ragazzo di 23 anni, O.G. di Palermo, è stato soccorso dai tecnici della Stazione Palermo dopo aver sbattuto contro un masso mentre scendeva a velocità sostenuta con una “paletta”. Per il giovane una sospetta frattura del bacino. I tecnici lo hanno immobilizzato su una barella trasportandola a bordo del gatto delle nevi fino alla guardia medica che ne ha disposto il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Petralia Sottana.

    Un secondo intervento è avvenuto presso i Crateri Silvestri, sul versante sud dell’Etna, dove i tecnici della Stazione Etna Sud sono intervenuti in supporto del 118 per il recupero di un uomo di 53 anni, L. G., che ha riportato una sospetta frattura a una caviglia, a causa di uno scivolamento sul terreno innevato e ghiacciato.

    Giunti sul posto i tecnici hanno trasportato l’infortunato fuori dalla zona impervia fino all’ambulanza in attesa nel piazzale sottostante.

  • Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Musumeci a Sparanza, «Sospenda il divieto sullo Stretto per non vaccinati o intervengo a tutela»

    Un ultimo appello del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al governo nazionale affinché si sospenda il trattamento riservato ai passeggeri “non vaccinati” sullo Stretto di Messina. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia «provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione». Lo scrive il governatore in una lunga e articolata leggera al ministro della Salute, Roberto Speranza.

    «Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci -. Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal Ministro della Salute”. Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei “non vaccinati”, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati “sequestrati” nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

    «A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura “previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2”. Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa».

    Da qui l’appello: «Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare. Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione»

  • A C’è Posta per te la bella storia di Emanuele di Belmonte Mezzagno

    A C’è Posta per te la bella storia di Emanuele di Belmonte Mezzagno

    A Belmonte Mezzagno il postino di C’è Posta per te, la trasmissione condotta da Maria De Filippi. Dopo la storia di Palermo, Maria De Filippi arriva anche a Belmonte.

    “Ho avuto la grande fortuna di avere due donne come voi al mio fianco”. Emanuele chiama C’è Posta Per Te per far capire a sua mamma e a sua nonna quanto le ama.

    Emanuele vuole ringraziare mamma Rita e nonna Rosaria per averlo cresciuto anche senza un padre. Una storia commovente. “Non me l’aspettavo”, ha detto la nonna all’apertura della busta.

    “Due donne che mi hanno protetto e dato tutto l’amore possibile. Il mio amore per voi è tanto”. Poi la lettere di Emanuele letta dalla De Filippi con la quale viene raccontata la gratitudine del giovane nei confronti di mamma e nonna. Poi il ricordo di nonno Vito.

    Ospite nello studio anche Can Yaman che ha fatto una sorpresa alle due donne di Belmonte Mezzagno.

  • C’è Posta per te, Vivienne da Palermo abbandonata dal padre

    C’è Posta per te, Vivienne da Palermo abbandonata dal padre

    C’è Posta per te a Palermo. Quando cultura e religione sembrano più forti dell’amore per la propria figlia. Su Canale 5 una storia siciliana che affonda però i retaggi che sembrano ormai superati.

    Una figlia, Vivienne, allontanata dal padre perché rimasta incinta prima del matrimonio. Lei ha 33 anni, oggi ha tre figli, non vede più il padre di origini egiziane da 12 anni. Il padre immaginava un’altra vita per la figlia e decide di tagliare i rapporti dopo il fidanzamento della figlia e la prima gravidanza.

    Lei chiama il padre e la compagna negli studi di Maria De Filippi per fare pace e riprendere i rapporti persi. Lui, egiziano che vive a Palermo, non vuole più saperne della figlia. La donna da almeno 20 tentativi per fare pace col padre ma niente, lui non cede qlle suppliche della figlia.

    “Da tanto aspetto questo momento – ha detto la donna al padre -, da 12 anni. Avevi altre aspettative per me. Oggi ho tre bambine che mi chiedono spesso di te”. Lui non ci sta. “Si da piccola le ho insegnato di dire sempre la verità. Se quel giorno mi avesse detto che era incinta non l’avrei comunque rispettata. Nelle nostre tradizioni ci sono cose che non si perdonano”.

    Per Emad quindi sua figlia ha sbagliato e ha mancato di rispetto. Dopo 12 anni però il rancore non sembra essere finito. “Se era seria non faceva quello che ha fatto”, aggiunge il padre mentre Maria De Filippi elenca i pregi di Vivienne che ha aspettato per anni il perdono del padre per poter andare all’altare con lui.

    Emad continuano a rifiutare la figlia. “Vorrei che lui mi portasse all’altare. Mi basta anche solo un messaggio al mattino e sapere che ci sei”, dice Vivienne al padre. “Sono passati dodici anni”, incalza la conduttrice. “Lasciamo che il tempo rimargini la ferita”, risponde il padre che però chiude la busta e va via.

  • Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    Monreale zona gialla, tutti a scuola da lunedì

    La scuola riparte nei Comuni in fascia gialla. Nei comuni zona arancione, invece, le amministrazioni avranno la facoltà di ordinare la Dad su suggerimento dell’Asp competente. È questo quanto deciso dalla riunione dei sindaci avvenuta oggi. Lo conferma il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono.

    I sindaci si sono riuniti nel pomeriggio di oggi dopo la riunione avvenuta nei giorni scorsi che ha portato allo stop delle lezioni in centinaia di Comuni. Dalla riunione è stato deciso che tutti i comuni che ricadono in zona arancione o rossa potranno chiedere parere ad Asp e in caso di numeri negativi rincorrere ad un’ordinanza per regolamentare le scuole in presenza. Così i primi cittadini si allineano a quanto disposto dalla Regione e da Roma.

    “Nei comuni in fascia bianca o gialla come Palermo, Monreale e altri comuni, la scuola dovrà tornare in presenza. Speriamo di poter organizzare una campagna di screening per rientrare in classe in serenità”, lo ha detto alla stampa il sindaco di Monreale. “Siamo consapevoli – prosegue il sindaco – che la scuola è il momento più importante della vita di nostri ragazzi e che deve essere sempre accompagnata da un grado di sicurezza notevole”.

    Monreale, come certificato dall’ASP, dopo l’ordinanza, rientra tra le città classificate in fascia gialla che non prevede particolari misure restrittive. “I dati pervenuti sembrano confortanti, si torna a scuola in presenza da lunedì con il fermo convincimento che essa sia il più importante crocevia culturale nella vita di ogni ragazzo. Ovviamente ognuno nutre timori e non poche perplessità, sensazioni a noi ormai congiunte”, ha concluso Arcidiacono.

  • Monreale, Rottweiler aggredisce padrone, 80enne in codice rosso al Civico

    Monreale, Rottweiler aggredisce padrone, 80enne in codice rosso al Civico

    MONREALE – Un cane ha aggredito il proprio padrone in un’abitazione di Monreale, in provincia di Palermo. L’uomo è stato portato all’ospedale Civico di Palermo dove si trova tutt’ora ricoverato.

    Questa mattina un uomo di circa 80 anni è stato aggredito dal suo cane, un Rottweiler. La vicenda si è consumata in una villetta di via Pezzingoli, nella periferia di Monreale.

    In seguito all’aggressione l’80enne è stato soccorso dal 118 che lo ha condotto all’ospedale Civico di Palermo. L’uomo è stato ricoverato in codice rosso. Il cane lo avrebbe ferito agli arti inferiori e superiori.

    Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Monreale. Pare che l’animale sarebbe stato abbattuto.

  • Festeggia 108 anni, festa per nonna Caterina a Castellammare del Golfo

    Festeggia 108 anni, festa per nonna Caterina a Castellammare del Golfo

    Ben 108 anni compiuti da Caterina Navarra. La donna è di Castellammare del Golfo ed è inserita tra le persone viventi più longeve d’Italia.

    Il sindaco Nicolò Rizzo le ha consegnato dei fiori ed una targa d’augurio poiché a causa della pandemia da Covid 19 nonna Caterina Navarra ha festeggiato solo con il figlio di 81 anni, Antonino, che vive con lei.

    Caterina Navarra ha 3 figli, Francesco, Antonino e Benedetto, sei nipoti e ben tredici ppronipoti Èvedova di Vincenzo Fontana, ortolano, che aiutava a lavare, raccogliere in mazzetti e vendere la verdura.

    «Nonna Caterina Navarra in questi anni di pandemia è diventata il nostro simbolo di forza e speranza per il suo affrontare la vita con coraggio e fiducia – dice il sindaco Nicolò Rizzo-. Nata il 14 gennaio 1914 è stata testimone di pandemie, guerre e svolte sociali epocali».

    A Castellammare del Golfo si invecchia bene poiché attualmente risultano viventi 15 centenari, 11 donne e 4 uomini. Il record cittadino è quello di Caterina Navarra che, con i 108 anni compiuti ieri, risulta al 115° posto tra i cittadini italiani più longevi d’Italia e la persona più anziana vivente ha 112 anni.

    Nonna Caterina solamente dai 106 anni ha iniziato ad accusare qualche perdita di memoria e difficoltà fisica. Dopo aver passato il secolo di vita, a ben 101 anni, la simpatica nonnina era in così perfetta forma che si era anche concessa un viaggetto post centenario con andata e ritorno dagli States. Ha festeggiato a New York, con i due figli che vivono in America.

  • Ufo avvistato nel Palermitano, coppia di Bolognetta si presenta ai Carabinieri di Misilmeri

    Ufo avvistato nel Palermitano, coppia di Bolognetta si presenta ai Carabinieri di Misilmeri

    Ufo avvistato a Bolognetta. Era un oggetto volante non identificato. Ne sono sicuri due coniugi residenti nel paese alle porte di Palermo che sono andati dai carabinieri di Misilmeri per denunciare quanto avevano visto con i loro occhi. Secondo marito e moglie si sarebbe trattato di un oggetto volante misterioso. Un fatto che li avrebbe scossi a tal punto da decidere di recarsi in Caserma e raccontare i dettagli dell’avvistamento.

    Come racconta BlogSicilia, la coppia si sarebbe presentata alla stazione dei Carabinieri della compagnia di Misilmeri. Hanno raccontato di aver avvistato un Ufo nei cieli di Bolognetta, un oggetto non meglio identificato. L’uomo e la donna, che abitano nel vicino paese a due passi da Misilmeri, hanno raccontato ai militari di essere certi che quello fosse un oggetto volante.

    Hanno raccontato di aver visto nei cieli della sera una cometa con una scia bianca che è spuntato più volte nel cielo. L’oggetto sarebbe stato visibile nonostante il cielo fosse molto nuvoloso la sera dell’avvistamento. A riprova di quanto raccontato, avrebbero anche consegnato un video in cui viene ripreso lo strano oggetto. Le immagini riporterebbero una scia luminosa che scompare e riappare più volte nel cielo.

    Di cosa si tratta? Difficile da spiegare visto che ormai i nostri cieli sono attraversati da decide e decine di aerei. Che si possa trattare di un Ufo è un’ipotesi quanto mai azzardata. Molto spesso, infatti, questi avvistamenti sono solo frutto di suggestioni.

  • Finti vaccini a Palermo, arrestata l’infermiera Giorgia Camarda

    Finti vaccini a Palermo, arrestata l’infermiera Giorgia Camarda

    La Digos di Palermo ha arrestato un’infermiera dell’hub vaccinale Fiera del Mediterraneo per falso ideologico e peculato. Durante un turno di servizio avrebbe finto di somministrare il vaccino anti-covid a due coniugi No vax. Nelle scorse settimane era finita ai domiciliari un’altra infermiera con le stesse accuse.

    La donna, che è stata posta ai domiciliari, si chiama Giorgia Camarda, ha 58 anni e lavora come infermiera anche nel Reparto malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo. Secondo gli investigatori, oltre a fingere di vaccinare la coppia No vax, ora indagata per concorso in falso e peculato, avrebbe finto di aver ricevuto la dose booster del vaccino grazie alla complicità della collega fermata a dicembre, Anna Maria Lo Brano.

    Proprio quest’ultima, in cambio di denaro, secondo gli investigatori, avrebbe finto di vaccinare 11 persone tra le quali un noto leader del movimento No vax che ora si trova in carcere. Secondo le indagini, il sistema usato dalla Camarda era lo stesso della collega: versare la dose vaccinale in un quadrato di garza e fare la finta iniezione.

    “L’arresto di un’altra infermiera coinvolta nell’inchiesta sulle finte vaccinazioni all’Hub della Fiera di Palermo è un ennesimo fatto gravissimo e sconcertante, che noi stigmatizziamo e condanniamo e verso il quale saremo inflessibili”. Così il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Palermo, Nino Amato. “Abbiamo già sospeso la prima infermiera arrestata e gli altri due sotto inchiesta per i maltrattamenti nella casa di cura di Castelbuono e anche per quest’ultima sarà avviato l’iter propedeutico alla sospensione”. Amato annuncia che l’Ordine degli Infermieri si costituirà parte civile in questi procedimenti.

    “Abbiamo agito e agiremo – dichiara – sempre col massimo rigore e con ogni strumento possibile contro chi si macchia di reati simili e verso chiunque leda l’immagine di professionisti seri e competenti”.