Categoria: Cronaca

  • Tragedia nel Palermitano, 45enne si accascia e muore mentre fa il bagno al mare

    Tragedia nel Palermitano, 45enne si accascia e muore mentre fa il bagno al mare

    Tragedia nella costa della provincia di Palermo
    Stava nuotando nel mare di Cinisi, nella zona di Porto Rais, quando sarebbe stato colpito da un malore ed è morto probabilmente annegato. La vittima è Massimiliano Cataldo di 45 anni.

    Il suo corpo è stato riportato a riva ed è stato subito chiamato il 118, ma l’intervento dei medici purtroppo è stato vano. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che stanno ascoltando i bagnanti che hanno assistito alla scena

  • Ondata di caldo da record: Amap sospende il razionamento dell’acqua a Palermo

    Ondata di caldo da record: Amap sospende il razionamento dell’acqua a Palermo

    Alla luce dell’ondata di calore prevista da oggi e nei prossimi giorni in città, il sindaco Roberto Lagalla ha disposto questa mattina l’immediata sospensione del razionamento idrico.  “Abbiamo recepito l’invito del sindaco Roberto Lagalla a sospendere il razionamento idrico già da questo pomeriggio in coincidenza di temperature sopra la media stagionale attese per questa settimana in tutto il territorio metropolitano di Palermo”.

    L’Amministratore Unico di Amap, Giovanni Sciortino, ha così aderito all’istanza dell’Amministrazione Comunale, attuando la sospensione -sino a domenica 27 luglio – del razionamento idrico a cui è sottoposta una consistente parte di Palermo.

    “Riteniamo doveroso – aggiunge Sciortino- dare risposte alle esigenze dei cittadini di Palermo, nonostante il perdurare dell’emergenza idrica. Tuttavia, l’attuale livello delle riserve idriche non consente di abbassare la guardia e pertanto il razionamento verrà ripristinato non appena si ristabiliranno condizioni meteo meno sfavorevoli “.
    Amap rinnova, comunque, l’invito a un uso consapevole della risorsa idrica, a evitare gli sprechi e a limitare l’utilizzo dell’acqua non riconducibile alle primarie necessità idropotabili e igienico – sanitarie.

  • Palermo, aggressione a due turisti austriaci: picchiati dopo aver rifiutato droga

    Palermo, aggressione a due turisti austriaci: picchiati dopo aver rifiutato droga

    Aggressione nella notte a Palermo ai danni di due turisti austriaci di 27 e 29 anni in via Del Vespro, nelle immediate vicinanze dell’ospedale Policlinico.

    Secondo quanto riferito dalle vittime agli agenti di polizia, tre individui del posto li avrebbero prima avvicinati proponendo loro l’acquisto di sostanze stupefacenti, per poi scagliarsi violentemente contro il giovane turista. Entrambi i visitatori stranieri sono stati trasportati in ospedale dopo l’intervento dei sanitari del 118.

  • Dà fuoco ai rovi e provoca incendio, denunciato 17enne nel Palermitano

    Dà fuoco ai rovi e provoca incendio, denunciato 17enne nel Palermitano

    A Belmonte Mezzagno un diciassettenne è finito nei guai per aver provocato un incendio durante lavori di pulizia di un terreno agricolo. Il giovane, incaricato dalla proprietaria del fondo di eliminare la vegetazione infestante, ha utilizzato liquido infiammabile per bruciare i rovi, causando un rogo che si è propagato nell’area di via Papa Giovanni XXIII.

    L’incendio è stato notato dai carabinieri del nucleo radiomobile durante un pattugliamento di routine. I militari sono immediatamente intervenuti per delimitare la zona interessata dalle fiamme, mentre i vigili del fuoco hanno completato l’opera di spegnimento e bonifica dell’area. Il diciassettenne è stato denunciato per danneggiamento seguito da incendio.

    Ieri a Belmonte Mezzagno sono stati impegnati diversi forestali e vigili del fuoco per spegnere un incendio in contrada Bosco che è andato avanti per tutta la notte. “Voglio esprimere la mia gratitudine al corpo forestale della Regione Siciliana, ai vigili del fuoco e ai volontari della protezione civile, che con intervento tempestivo e professionale hanno tenuto sotto controllo l’incendio in contrada Bosco. un sentito ringraziamento va agli operai forestali che, stante le condizioni di luce non consentivano di operare in sicurezza, hanno stazionato tutta la notte, in contrada Janzelmo, – dice il sindaco Maurizio Milone – Quasi sempre questi incendi sono di natura dolosi e/o intenzionali, per tale motivo lancio un appello a non appiccare fuochi, specialmente in zone boschive o a rischio incendi.

    Gli incendi dolosi non sono solo un reato grave, ma rappresentano anche un pericolo concreto per la sicurezza delle persone e dell’ambiente

  • Grave incidente, donna si ribalta sulla Statale: arriva l’elisoccorso

    Grave incidente, donna si ribalta sulla Statale: arriva l’elisoccorso

    Questa mattina, poco dopo le 7,30, la squadra dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Palagonia è intervenuta per un incidente autonomo avvenuto sulla Strada Statale 385, al km 27+560. Una donna alla guida del proprio veicolo, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del proprio veicolo che si è ribaltato.

    Dopo essere stata estratta dall’abitacolo grazie all’intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e del personale e dei sanitari del Servizio 118, è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania.

    Sul posto presenti anche i Carabinieri della locale Stazione di Palagonia (CT).

  • Tragedia Carini: muore anche Giovanni Lo Coco dopo Antonio Russo dopo l’incidente in moto

    Tragedia Carini: muore anche Giovanni Lo Coco dopo Antonio Russo dopo l’incidente in moto

    Un velo di dolore ancora più fitto avvolge la comunità di Carini. La speranza, flebile ma tenace, si è spenta nella tarda mattinata di oggi, domenica 20 luglio. Giovanni Lo Coco, il 22enne rimasto gravemente ferito nel tragico incidente di venerdì notte, non ce l’ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove era ricoverato in condizioni disperate. Si aggrava così il bilancio del drammatico schianto su corso Italia, che aveva già strappato alla vita il 19enne Antonio Russo.

    Per giorni, un’intera cittadina ha trattenuto il fiato, pregando per un miracolo. La notizia della morte di Giovanni Lo Coco è arrivata come un colpo durissimo, lasciando nello sconforto i familiari, gli amici e tutti coloro che avevano sperato. I medici dell’ospedale palermitano hanno tentato ogni manovra possibile per salvarlo, ma la gravità delle lesioni riportate nell’impatto si è rivelata insormontabile. Giovanni, come Antonio, era un figlio di Carini, un volto conosciuto e amato la cui giovane vita è stata spezzata troppo presto.

    La tragedia si è consumata nella notte di venerdì. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, i due giovani viaggiavano a bordo di uno scooter Yamaha T-Max lungo corso Italia. All’altezza del civico 247, per cause che restano da accertare, chi era alla guida ha perso il controllo del mezzo. Lo scooter è finito la sua corsa schiantandosi violentemente contro un marciapiede. Un impatto devastante che non ha lasciato scampo ad Antonio Russo, deceduto sul colpo, e che ha segnato un destino fatale anche per il suo amico Giovanni.

    Il dolore della comunità si era già manifestato con forza sabato pomeriggio, durante i funerali di Antonio Russo. La chiesa del Sacro Cuore era gremita di centinaia di persone, soprattutto giovani, raccolti in un abbraccio commosso e silenzioso. Oggi, con la notizia della scomparsa di Giovanni, il lutto si è fatto ancora più profondo. In segno di rispetto e partecipazione al dolore collettivo, la Congregazione della Madonna del Carmine ha comunicato l’annullamento dei tradizionali fuochi d’artificio previsti per questa sera. Un gesto sentito, un segnale tangibile di come l’intera Carini si sia fermata per piangere due giovani vite.

  • Auto elettrica prende fuoco ed esplode a Palermo

    Auto elettrica prende fuoco ed esplode a Palermo

    Un’auto elettrica ha preso fuoco ed è esplosa stamattina a Palermo, in via Arcoleo, una traversa di corso Calatafimi.

    Dai resti della vettura si tratterebbe di una Citroen. L’esplosione non ha causato feriti ma una fitta nube di fumo nero.

    Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e la Polizia di Stato.

  • Forte caldo, allerta rossa per rischio incendi in Sicilia

    Forte caldo, allerta rossa per rischio incendi in Sicilia

    La Protezione civile regionale siciliana ha diramato un avviso di allerta rossa per rischio incendi per domani 21 luglio.

    In particolare, domani, lunedì 21 luglio 2025, è prevista un’alta pericolosità incendi in quattro province della Sicilia: Caltanissetta, Catania, Enna, Messina. In queste aree è stata dichiarata la fase di attenzione per rischio incendi Pericolosità incendi media nei restanti territori: Agrigento, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani. In queste aree è stata dichiarata la fase di preallerta rischio incendi.

    “I sindaci sono invitati ad attivare le procedure previste nel piano comunale di emergenza per prevenire e gestire eventuali situazioni di crisi”, si legge nell’avviso di protezione civile.

  • Ondata di calore in Sicilia e fake news: non ci saranno 50 gradi

    Ondata di calore in Sicilia e fake news: non ci saranno 50 gradi

    Mentre la Sicilia si prepara ad affrontare un’intensa ondata di calore di matrice africana, il dibattito pubblico viene inquinato da una narrazione mediatica che rincorre il sensazionalismo. Titoli che evocano scenari apocalittici, con picchi di 50 gradi, si diffondono rapidamente, generando un clima di allarme che spesso sacrifica l’accuratezza scientifica sull’altare della visibilità online. È fondamentale, in questo contesto, separare i fatti dalla speculazione, affidandosi ai dati e alla corretta interpretazione meteorologica. Lo fa notare l’associazione Weather Sicilia.

    Un’analisi dei dati reali

    L’attuale ondata di calore è un fenomeno meteorologico di notevole intensità, su questo la comunità scientifica è concorde. I principali modelli di calcolo numerico, complessi programmi che simulano l’evoluzione dell’atmosfera, indicano che l’apice del caldo si raggiungerà nella giornata di martedì. Le proiezioni più accreditate stimano temperature massime che oscilleranno tra i 44 e i 45 gradi fino a 47 Celsius in specifiche aree interne dell’isola, come le piane del catanese e le zone interne del siracusano e del nisseno. Si tratta, senza dubbio, di valori eccezionali che richiedono la massima attenzione e adeguate misure di prevenzione. Parlare, però, di un imminente record di 50 gradi appare, allo stato attuale dei dati, una forzatura priva di fondamento scientifico, più utile a generare click che a fornire un servizio informativo corretto.

    Il mito della “temperatura percepita”

    Uno degli strumenti retorici più utilizzati per amplificare la portata di un’ondata di calore è il concetto di “temperatura percepita”. È cruciale chiarire che questo valore non ha alcuna validità scientifica come misurazione della temperatura dell’aria. La temperatura è una grandezza fisica precisa e misurabile con un termometro. La “percezione” del calore, invece, è un indice di disagio bioclimatico (come l’indice di calore o l’Humidex) che combina la temperatura reale con altri fattori, principalmente l’umidità relativa e, in alcuni casi, il vento. Un’elevata umidità, per esempio, ostacola l’evaporazione del sudore, il principale meccanismo di termoregolazione del corpo umano, aumentando la sensazione di afa e disagio. Presentare questo indice come una temperatura effettiva, spesso con valori ben superiori a quelli reali, è una pratica giornalisticamente scorretta che alimenta confusione e allarmismo ingiustificato.

    L’importanza delle fonti attendibili

    Per una valutazione corretta e affidabile delle temperature, è indispensabile fare riferimento esclusivamente ai dati raccolti dalle reti di stazioni meteorologiche ufficiali, gestite da enti preposti come il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, i servizi agrometeorologici regionali e la Protezione Civile. Queste stazioni sono installate secondo standard internazionali (Organizzazione Meteorologica Mondiale) che ne garantiscono l’accuratezza e la comparabilità dei dati. Al contrario, le temperature mostrate dai termometri delle farmacie, dai sensori integrati nelle automobili o da stazioni amatoriali non certificate non possono essere considerate attendibili per un’analisi scientifica, in quanto soggette a errori grossolani dovuti a un’errata esposizione al sole, al calore irradiato dall’asfalto o da altre fonti.

    Il dovere della responsabilità giornalistica

    Il cambiamento climatico è una realtà scientifica e le ondate di calore ne sono una delle manifestazioni più evidenti e pericolose. Proprio per la serietà del tema, il giornalismo ha il dovere di trattarlo con il massimo rigore, sobrietà e chiarezza. La rincorsa al titolo sensazionalistico non solo deforma la realtà scientifica, ma rischia di generare assuefazione e scetticismo nel pubblico, minando la fiducia nell’informazione. Il ruolo dei media dovrebbe essere quello di informare sui rischi reali, spiegare i fenomeni in modo comprensibile e promuovere comportamenti consapevoli, non quello di terrorizzare per un pugno di interazioni in più. La lotta alle fake news meteorologiche passa necessariamente da un’informazione che sceglie la responsabilità scientifica rispetto alla speculazione mediatica.

  • Scoppia incendio a Monte Pellegrino, mezzi distrutti e vegetazione in cenere

    Scoppia incendio a Monte Pellegrino, mezzi distrutti e vegetazione in cenere

    Alle ore 9.00 circa di oggi, diverse squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute per un incendio alla base del costone sud di Monte Pellegrino a Palermo.

    Il rapido intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco di terra, con il supporto del personale del Corpo Forestale e della Protezione Civile, e dell’elicottero del Corpo Forestale ha permesso un’efficace estinzione che è stato molto circoscritto.

    L’intervento si è concluso intorno alle 10.30.